FOLIGNO (di Roberto Mattia) – L’avvio di stagione dell’Atletico Foligno è davvero formidabile. Quattro partite e altrettanti successi per le “cinghialette”, che stanno dimostrando che la scorsa stagione non è stato un caso. Per le ragazze guidate da Marco Bettelli questo week end turno di riposo e allora proprio con il tecnico facciamo il punto su come stanno andando le cose: «Mi sto trovando bene: la società è seria e ho trovato delle ragazze che individualmente sono molto preparate, sia a livello tecnico che umano.

Sto provando a cambiare la mentalità e l’approccio alle gare rispetto all’anno scorso: vorrei che la mia squadra sia offensiva, con l’obiettivo sempre di comandare la partita. Ci vuole ovviamente del tempo. Posso dire però che secondo me questa squadra si è espressa solo al 30% delle proprie potenzialità e nonostante questo i risultati sono arrivati. I margini di miglioramento sono notevoli. Dico questo – spiega – perché ritengo che il mio apporto si sia visto per piccoli tratti nelle gare: ci manca la continuità di sviluppare la mia ideologia. Per ora giochiamo come voglio per 6-7’ per tempo: voglio arrivare ad almeno 15’-16’. Quando sapremo abbinare questa organizzazione alle qualità delle giocatrici in maniera più costante, allora ne troveremo ancora maggiore beneficio».

È stato difficile entrare in un gruppo già rodato sia nella dirigenza che tra le giocatrici? «Le ragazze e la società hanno mostrato grande fiducia. Ho cercato di entrare nella maniera meno invasiva possibile in un meccanismo già consolidato. Vista la mia esperienza, però, ci tengo a portare avanti le mie idee. È un processo che richiede tempo, visto anche che siamo partiti in ritardo data l’attesa per la mia deroga. Stiamo guadagnando terreno e la sosta è importante, perché ci consente di fare tanti allenamenti e dopo ogni seduta vedo miglioramenti sostanziali per quello che voglio io. Penso che ci presenteremo alla prossima ancora più pronti».

Che idea si è fatto del campionato?
«Pensare partita per partita è da persone intelligenti. Questo era anche il credo dello scorso anno: la società non vuole fare investimenti oltre le proprie possibilità e lavora con lungimiranza. Gli avversari della domenica ci interessano relativamente: noi scendiamo in campo per migliorare costantemente le nostre prestazioni e credo che la squadra abbia meritato i punti che ha; forse potevamo vincere anche in maniera più ampia».

Su cosa c’è da lavorare e cosa invece piace a Bettelli delle sue ragazze?
«Sicuramente dovremo avere più cattiveria e freddezza sotto porta. Penso alla sfida con la Virtus Romagna: alla fine del primo tempo vincevamo con un 1-0 striminzito rispetto a quanto meritassimo; poi le partite sono strane e possono complicarsi. Credo che sia solo una questione di lavoro. Mi piace invece l’atteggiamento delle ragazze, che nelle difficoltà si aiutano e questo denota unità d’intenti. Abbiamo sempre voglia e determinazione. A questo dobbiamo aggiungere qualche accorgimento tattico, innalzando la qualità, per dare la chiave di volta per migliorare ancora. Quando sapremo alzare il minutaggio di quello che voglio in campo, allora, con tutto il rispetto degli altri, potremo dire la nostra per le posizioni altissime della classifica».











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