SABAUDIA – Due anni fa quando l’avevamo conosciuta ci aveva detto che il suo obiettivo era quello di partecipare al Campionato del Mondo di SUP. Ebbene detto, fatto perché la spoletina Silvia Carletti la settimana scorsa è stata impegnata a Sabaudia e precisamente al lago di Paola nel mondiale di questa affascinante disciplina degli sport acquatici.

SUP è l’acronimo di Stand Up Paddle che tradotto in italiano significa “pagaiare in piedi”. In poche parole si tratta di uno sport che fonde pratiche del surf e della canoa. Ebbene a Sabaudia si sono presentati oltre 900 appassionati da tutti i continenti e di tutte le età per un evento di grande partecipazione, ma anche di altissimo livello agonistico.

La classe 76 spoletina che da anni si è trasferita a Perugia per questioni di lavoro non è andata per fare la comparsa, ma con la determinazione di che è comunque abituato si da giovane alla competizione. Si perché Silvia era una’ottima pallavolista e chi fa sport da giovane mantiene comunque uno spirito da agonista.

Ora per la cronaca Silvia ha preso parte a tette le tre gare in programma dalla sprint a quella di durata, ottenendo comunque risultati di prestigio. Nella competizione Tecnical, ovvero sulla distanza di un chilometro, ha partecipato alla finale A, chiudendo con uno splendido 6° posto. Nella gara sprint dei 100 metri invece è stata protagonista della Finale B ed ha chiuso al 12° posto assoluto. Ancora meglio della nella long distance perché al termine dei 12 km si è piazzata al ridosso della top 10 e precisamente all’11° posto. Ebbene questi risultati acquisiscono maggior valore se si considera che le atlete al via nella categoria over 50 erano ben 79.

Va in archivio un primo mondiale decisamente positivo, ma questi risultati sono il frutto di una preparazione curata nelle acque del lago Trasimeno. Silvia difende i colori del Canoa Club Perugia e prima del Mondiale ha intensificato gli allenamenti con ben quattro sedute a settimana. Spesso si è allenata anche alla 6 del mattino prima di anadare al lavoro, ma per coltivare una passione si fa questo ed altro.

Una passione nata subito dopo il covid quando al mare a Marotta, per la prima volta, si è avvicinata a questa disciplina sportiva. È stato amore a prima vista e la prima gara è arrivata nel 2021. Ora il primo mondiale, ma è solo l’inizio perché Silvia già pensa al prossimo che si terrà nel 2027 in Cina.