SPOLETO – Prosegue il dibattito politico sugli intrerventi di riqualificazione degli impianti sportivi della zona dello Stadio Comunale Mercatelli. Lunedì in Consiglio comunale è stata discussa, ma non votata perchè ritirata, la mozione presentata da Alleanza Civica per fare il punto della situazione. In seguito sono intervenuti proprio gli esponendi di Alleanza Civica Profili e Dottarelli ed oggi tocca la Movimento 5 Stelle, che poco fa ha diffuso una nota stampa. Di seguito il testo integrale:

“Si è conclusa con un ritiro la vicenda della mozione presentata dall’opposizione sul progetto di riqualificazione del Palazzetto Vecchio e dello Stadio “Mercatelli”. Una vicenda che merita di essere ricostruita, perché, oltre al tempo sottratto all’aula, a colpire è ciò che quel ritiro conferma: da tempo l’opposizione usa il Palazzetto e lo Stadio come terreno di insinuazioni e illazioni, e messa di fronte ai chiarimenti tecnici e alla possibilità di un confronto reale sul testo, ha scelto di non proseguire.
Dietro le apparenti intenzioni di collaborazione e tutela del bene pubblico si è consumato l’ennesimo tentativo di fare campagna elettorale su un progetto già approvato dal Consiglio comunale.

La mozione era iscritta all’ordine del giorno del Consiglio comunale del 24 settembre. Su proposta della maggioranza è stata rinviata alla III Commissione per un approfondimento, come il regolamento consente, nonostante le polemiche sollevate in quella sede. Durante la commissione del primo ottobre, il Sindaco, l’assessore all’Urbanistica Albertella e la dirigente arch. Spitella hanno fornito relazioni tecniche e politiche esaurienti su tutti gli aspetti sollevati: progettuali, economico-finanziari, di sicurezza e di ordine pubblico. È in quella sede che la maggioranza ha proposto un emendamento. Questo lunedì mattina, in Consiglio, l’opposizione ha preso parte alla fase delle domande e alla discussione, non senza polemiche, per poi decidere, prima delle dichiarazioni di voto, di ritirare la mozione.
Il primo impegno della mozione, l’unico che ritenevamo opportuno mantenere, chiedeva una relazione dettagliata e aggiornata sul quadro economico degli interventi relativi al Palazzetto dello Sport e allo Stadio Comunale “Mercatelli” di viale Martiri della Resistenza, comprensiva di costi, fonti di finanziamento e oneri dei mutui. Era la richiesta più sensata e condivisibile dell’intera mozione, perché un aggiornamento costante sull’andamento dei lavori è legittimo e lo abbiamo riconosciuto.

I restanti punti del dispositivo chiedevano invece di sospendere l’affidamento della progettazione esecutiva, di acquisire nuovi pareri su sicurezza e ordine pubblico e di rimettere in discussione l’impostazione stessa del progetto. Sul piano politico, la linea era già stata tracciata dal voto con cui il Consiglio comunale aveva approvato il progetto definitivo del Palazzetto e la connessa modifica al PRG: tornare oggi a chiedere di “sospendere” e “rivalutare” significava rimettere in discussione una decisione già presa dall’aula. Sul piano tecnico, quegli stessi punti insinuavano lacune e omissioni che le relazioni di Sindaco, assessore e dirigente avevano già smentito punto per punto, finendo per sminuire il lavoro e la professionalità degli uffici comunali, che su questo progetto hanno operato con puntualità e rigore.

La maggioranza avrebbe potuto bocciare la mozione fin dalla prima seduta: gli elementi per farlo c’erano già. Ha scelto invece di offrire una via d’uscita seria, trattenendo l’unica richiesta legittima e lasciando cadere il resto. Di fronte a questa proposta, l’opposizione ha preferito ritirare tutto piuttosto che vedere approvato un testo ridimensionato ma condiviso.

Oggi, con i chiarimenti tecnici messi a verbale e la mozione ritirata, è finalmente chiara una cosa: le insinuazioni sollevate in questi mesi su Palazzetto e Stadio non avevano fondamento. Il risultato è che il lavoro della commissione e due sedute di Consiglio sono serviti non a ottenere risposte, ma a intestarsi una scena che oggi si è chiusa senza nulla in mano. Alla fine, l’unico vero obiettivo di questa mozione sembra essere stato il solito show da campagna elettorale”.