SPOLETO – In seguito al dibattito in Consiglio comunale di lunedì relativo alla mozione sullo stadio Comunale “Mercatelli”, presentata da Alleanza Civica, gli stessi consiglieri Proeili e Dottarelli intervengono ancora con un dettagliato comunicato esprimendo diverse perplessità in merito alle rassicurazioni fornite dal Sindaco e dai tecnici comunali.

“Le richieste erano semplici e di buon senso: prima di assumere nuovi impegni di spesa pubblica per l’ennesimo intervento costoso sulla tribuna dello stadio, verificare costi, autorizzazioni, coperture finanziarie, sostenibilità dell’operazione e reale funzionalità delle diverse alternative progettuali.

PD, Movimento 5 Stelle e tutta la maggioranza Sisti hanno invece scelto di stravolgere la mozione presentata dalle opposizioni sullo stadio di Spoleto, cancellando con un emendamento proprio le parti nelle quali venivano chieste verifiche preventive e certezze prima di procedere.

Per questo, al termine della discussione in aula, abbiamo deciso di ritirare la mozione.

Gli atti autorizzativi rilasciati fino ad oggi riguardano infatti il primo stralcio dei lavori, che comprende il palazzetto, i percorsi vita e le altre opere previste in quella fase. Non costituiscono invece, allo stato, una certezza sulla nuova configurazione dell’area dello stadio.

La scelta oggi prospettata è quella di procedere con la ristrutturazione e l’efficientamento energetico della tribuna esistente, prevedendo una nuova copertura a sbalzo.

Il campo, a seguito dell’ampliamento del palazzetto, era stato inizialmente ridimensionato e successivamente sembrerebbe essere stato traslato verso via delle Monterozze per mantenerne dimensioni adeguate almeno al campionato di Serie D. Una soluzione che comporterebbe però un disallineamento della tribuna rispetto al terreno di gioco.

Il tutto per un investimento superiore ai 3 milioni di euro.

Parliamo di una tribuna destinata a ospitare al massimo circa 1.250 persone: una capienza probabilmente sufficiente per le attuali esigenze calcistiche dello stadio, ma potenzialmente limitante se si immagina l’utilizzo dell’impianto anche per concerti, spettacoli o altri grandi eventi all’aperto.

La domanda resta senza risposta: con lo stesso investimento era possibile realizzare una soluzione migliore e più funzionale per la città?

E ancora: con la chiusura dell’uscita carrabile su via Martiri della Resistenza, saranno rilasciate tutte le necessarie autorizzazioni in materia di sicurezza e ordine pubblico o ci saranno ulteriori limitazioni all’utilizzo dell’impianto?

Il rischio è di scoprirlo solo dopo la presentazione del Progetto di fattibilità tecnico-economica, dopo altri mesi di attesa e con lo stadio destinato a restare inutilizzabile ancora a lungo.

Oppure, dopo aver investito complessivamente oltre 10 milioni di eurosull’area, ci accorgeremo di non avere ancora a Spoleto uno spazio adeguato per concerti ed eventi all’aperto, della cui necessità lo stesso Sindaco ha più volte parlato?

GLI ELEMENTI EMERSI IN CONSIGLIO

Nel corso della discussione sono emersi elementi che, invece di chiarire la situazione, sollevano ulteriori interrogativi.

Per quanto riguarda il palazzetto, i posti omologati dal CONI per le manifestazioni sportive sono, come sempre sostenuto, 394.

Le uscite di sicurezza sarebbero dimensionate per un massimo di 1.050 persone, un dato ben diverso dai 2.000 posti più volte evocati pubblicamente dal Sindaco per convegni e manifestazioni.

Numeri che impongono una riflessione seria sui limiti della struttura, sulla sua futura gestione e sulla sostenibilità di un’opera molto costosa, anche considerando che il nuovo palazzetto avrà volumi notevolmente superiori rispetto al Palavecchio.

Per quanto riguarda invece lo stadio, abbiamo appreso che la nuova configurazione sarebbe calibrata per circa 1.250 persone.

In passato, per gli spettacoli, lo stadio poteva arrivare a ospitare circa 5.000 persone.

Non è un dettaglio secondario: una capienza così ridotta potrebbe limitare fortemente la possibilità di ospitare eventi sportivi, concerti e spettacoli di una certa rilevanza, riducendo le potenzialità future dell’intera struttura.

Si rischia così di ripetere lo stesso errore: realizzare opere costose ma non pienamente funzionali rispetto alle esigenze presenti e future della città.

L’ACCESSO CARRABILE E IL SOPRALLUOGO DEI VIGILI DEL FUOCO

Un ulteriore elemento riguarda la via di accesso carrabile.

È stato dichiarato che sarebbe stato effettuato un sopralluogo dei Vigili del Fuoco e che, secondo quanto riferito, l’accesso dei mezzi sarebbe possibile effettuando una manovra in retromarcia.

Una soluzione che lascia inevitabilmente perplessi, soprattutto considerando le caratteristiche che dovrebbe avere l’accessibilità di un impianto sportivo destinato a ospitare pubblico.

Il Sindaco, invece di mostrare un verbale, un parere o un atto ufficiale, ha mostrato sul proprio telefono un video nel quale si vede un mezzo dei Vigili del Fuoco effettuare una manovra.

Ma quando si parla di opere pubbliche, sicurezza e utilizzo delle risorse dei cittadini, servono documenti, autorizzazioni e verbali ufficiali. Non video mostrati su un cellulare.

E I TEMPI DEL SECONDO STRALCIO?

Nel settembre 2024 il Sindaco annunciava che i lavori del palazzetto e quelli dello stadio sarebbero stati eseguiti di pari passo.

È evidente che così non è stato.

In Consiglio abbiamo invece appreso che, per lo stadio e più in generale per tutto il secondo stralcio, non esisterebbero ancora quelle certezze che allora venivano raccontate.

Il Progetto di fattibilità tecnico-economica dovrebbe forse essere pronto entro la fine di dicembre. Successivamente dovrà essere predisposto il progetto esecutivo e, soltanto dopo, dovranno essere acquisiti tutti i pareri e le autorizzazioni necessarie.

Solo a quel punto potranno partire i lavori.

Una domanda diventa quindi inevitabile: che cosa è realmente cambiato dal settembre 2024 ad oggi?

Perché ai cittadini e ai tifosi dello Spoleto si continua a raccontare che tutto procede nella direzione giusta, quando dagli stessi passaggi emersi in Consiglio risulta un quadro ancora pieno di incertezze?

Non vorremmo che, ancora una volta, si preferisse la narrazione alla realtà degli atti.

LA DOMANDA ALLA MAGGIORANZA

Se sul nuovo intervento allo stadio è davvero tutto così certo, perché PD, Movimento 5 Stelle e tutta la maggioranza hanno avuto paura di mettere nero su bianco le verifiche che chiedevamo?

Non chiedevamo di fermare lo sport. Non chiedevamo di bloccare gli investimenti. Non siamo contro lo stadio. Chiedevamo semplicemente chiarezza.

Chiedevamo di conoscere i costi reali delle diverse ipotesi progettuali, le autorizzazioni necessarie, le coperture finanziarie, la sostenibilità dell’intervento e i tempi necessari per arrivare alla realizzazione complessiva dell’opera.

Siamo contro gli annunci privi di certezze e contro l’utilizzo di denaro pubblico senza che ai cittadini venga fornito un quadro chiaro, documentato e verificabile.

Sul futuro dello stadio di Spoleto servono atti, numeri e responsabilità.

La maggioranza ha scelto di non rispondere alle nostre richieste.

Noi continueremo a fare il nostro dovere e a chiedere risposte, perché quelle risposte non sono dovute a noi, ma ai cittadini di Spoleto”.

 

Spoleto 6 ottobre 2026

Alessandra Dottarelli

Gianmarco Profili