SPOLETO (dm) – Su quel campo si sono consumate tante vittorie ed altrettante sconfitte. L’ultima si è registrata ieri ed è una sconfitta pesantissima, una sconfitta di tutti perché quando si smantella un impianto sportivo a perdere è tutta la comunità.
Ebbene, in poco più di 24 ore, il campo numero 1 del Circolo Tennis Montarello (l’unico campo singolo in terra battuta di Spoleto) è stato demolito. È assurdo parlare di “demolizione” per un campo da tennis, ma così è.
Mercoledì l’ultima partita tra amici, poi alle 15 e 30 l’addetto ai campi ha detto ai giocatori: “Non la passate la pezza che questa è l’ultima ora” e giovedì mattina sono arrivate le ruspe.
La vicenda è nota e a riportarla in estrema sintesi è il quotidiano La Nazione in un articolo di Daniele Minni.
Il campo 1, come noto, è risultato “abusivo a causa dell’assenza del permesso edilizio, ma anche per pericolo di esondazioni del torrente Marroggia”.
“Tutto nasce da un esposto – spiega La Nazione – presentato diversi anni fa. Da li è partito l’iter per la verifica della regolarità di quelle strutture che si trovano tra i torrenti Tessino e Marroggia. Ebbene, sono emerse diverse irregolarità relative principalmente alle normativa sulla sicurezza che hanno portato poi, anche nel caso del campo da tennis di Montarello, a più di un’ordinanza di demolizione emessa dal Comune.
I dirigenti dell’associazione sportiva hanno più volte impugnato l’atto davanti al Tar, passando anche dal Consiglio di Stato, ma alla fine anche gli organi di giustizia hanno dato ragione al Comune e l’ordinanza di demolizione è divenuta esecutiva”.
L’inaugurazione del campo 1 avvenne nel 2008 con il “Torneo della Salute”, organizzato per raccogliere fondi per la Human Health Fondation, un’associazione di ricerca nel settore medico-sanitario fondata dall’allora Credito e Servizi. All’evento, come riporta tuttoggi.info parteciparono avvocati, politici, amministratori, presidenti di enti e associazioni.
“Solo poi emerse che l’opera era priva di permesso edilizio – scrive ancora La Nazione – e, con l’obiettivo di salvare comunque un impianto sportivo che da sempre favorisce le attività di aggregazione, sono iniziate interlocuzioni con gli amministratori di turno. Da Benedetti fino a Sisti, passando per il compianto Cardarelli e De Augustinis, diversi sindaci hanno trattato la vicenda”.
Nessuno però è riuscito a trovare la soluzione per evitare la demolizione e alla fine l’ultima ordinanza di demolizione è divenuta esecutiva.
Ora questa vicenda ha comportato anche altri problemi al Ct Montarello del Presidente Stefano Proeitti che, rimanendo con soli due campi, al fine di tutelare i soci, è stato costretto a rinunciare alla scuola tennis “Made for Tennis” e circa 200 persone tra bambini ed adulti si sono dovuti trasferire ai nuovissimi campi del centro sportivo “Calisto” di Castel Ritaldi, realizzati grazie all’impegno e alla determinazione del Maestro Giovanni Fiorini titolare della scuola tennis MFT.
E Spoleto?
Come avevamo avuto modo di scrivere di recente in un articolo di valleumbrasport.it “Spoleto perde pezzi”, ma non solo, nel massimo momento di splendore di questo sport, confermato dai numeri della FITP, non sfrutta neanche il cosiddetto “effetto Sinner”. Ad oggi nella città del Festival del due Mondi sono rimasti appena 5 campi da tennis di cui uno in cemento. La principale scuola di tennis cittadina al circolo dei Cappuccini è gestita dalla Tennis Training School di Foligno.
Una situazione complessiva a dir poco paradossale se si pensa che il massimo dirigente federale della storia di FITP Umbria, Roberto Carraresi, consigliere nazionale e Presidente dello storico Circolo Tennis Spoleto, è uno spoletino Doc.
E il futuro?
Si parla della realizzazione di nuovi campi al Cricolo Tennis Cappuccini, ma al momento sono solo voci non confermate da atti pubblici. Quegli stessi atti pubblici che si attendono da parte del Comune a proposito della realizzazione di un nuovo circolo tennis a Piazza d’Armi più volte anticipata dall’amministrazione Sisti.
Ora però il rischio reale è che tanti spoletini quest’inverno per giocare a tennis potrebbero essere costretti a spostarsi sui campi di altri Comuni. Non dite che “non ve lo avevamo detto” perché di questo problema avevamo già palrato a maggio nell’articolo “Tennis, disastro a Spoleto…”
È proprio vero “Il tennis è lo sport del diavolo…” ma a Spoleto siamo riusciti a fare peggio del diavolo…







