SPOLETO (stefano gobbi) – Gli obiettivi erano altri, poi Menichini e altri due giovani rifiutarono la piazza di San Giacomo e a via Filadelfia arrivarono Alessandro Luparini e Antonio Di Nicola. Un passo indietro? Assolutamente no. La Ducato Spoleto fin da subito dichiarò di credere in questa coppia di giovani che avrebbero sicuramente fatto bene in Eccellenza. Si sa però che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi e dopo Bastia (vittoria per 2-1) la coppia d’attacco si divise causa un infortunio, piuttosto lungo a guarire, occorso a Luparini. Antonio Di Nicola rimase quindi solo a reggere le sorti dell’attacco e le vicende successive hanno permesso di scoprire un 25enne volenteroso, serio e bravo a dialogare anche con i più giovani che mister Di Tanna gli affiancava giornata dopo giornata.

In 24 giornate di campionato nasce così la piccola favola di Antonio Di Nicola da Cascia. Non una punta centrale ma un attaccante che svaria su tutto il fronte dell’attacco. Bravo prima a creare spazi, poi, dopo l’infortunio di Luparini, abile a sfruttare le più piccoli occasioni per mandare in confusione le difese avversarie e segnare gol di ottima fattura. Così il tecnico Matteo Di Tanna ci suggerisce una battuta: “Si ma digli che iniziasse a fa quelli facili pure ……….(i gol ndr) ……..… ci accontentiamo”.

Riferiamo la battuta e Antonio (indovinando subito l’autore della battuta), ci risponde: “questa battuta l’ha fatta sicuramente il mister visto che ogni tanto mi chiede se sono capace anche a fare gol facili. Ovviamente la prendo come una simpatica presa in giro ma soprattutto come un complimento che sicuramente mi spinge a fare di più”.

Sei del 1997 calcisticamente come (e dove) nasci? Quale il tuo passato calcistico? “Calcisticamente ho iniziato a muovere i primi passi nella mia città natale Cascia per poi andare a 11 anni a Foligno con il Foligno prima e la Nuova Fulginium poi”.

Per completezza il giocatore ha vestito le maglie della Nuova Fulginium (Promozione 16 gol); Vis Foligno (Prima Categoria – 28 reti); Casa del Diavolo (Promozione, 16 gol); Camerino (Prima Categoria, 12 reti); S. Marco Servigliano (Eccellenza marchigiana, 1 rete). Un curriculum di tutto rispetto.

quest’anno 11 gol (compresi i due della vittoria a Pontevalleceppi) in Eccellenza umbra un bel traguardo ma dove vuoi arrivare?
“L’obbiettivo minimo che mi ero prefissato era quello della doppia cifra, ora che ci sono arrivato non mi accontento, ovviamente, e spero di fare più gol possibili da qui alla fine”.

Con i tuoi gol ti sei posto all’attenzione del calcio umbro. Quali sono i tuoi programmi e cosa rappresenta la Ducato per te?
“La Ducato Spoleto per me rappresenta una grande opportunità per il mio futuro calcistico che non voglio sprecare. I miei programmi sono quelli di migliorarmi sempre e per farlo ora penso soltanto a fare gol e alla salvezza della Ducato”.

Come si potrà salvare la Ducato?
“La Ducato potrà salvarsi se ci alleniamo come fatto nella settimana appena trascorsa e se giochiamo come la partita a Pontevalleceppi: corsa e cuore”.

Hai un sogno sportivo da realizzare?
“Sogno di poter dire un giorno di essere stato un calciatore professionista”.

È inutile che ti chieda quale sia la squadra di serie A nel tuo cuore. Sappiamo sei tifoso della Roma. Come mai questa scelta?
“la ‘malattia’ per la Roma me l’ha trasmessa mio padre che a sua volta la ereditò da mio nonno. È una vera e propria fede per me, quando perde mi arrabbio molto e per più giorni rimango con la tristezza e non ho voglia di parlare con qualcuno”.

La stagione di Di Nicola è sicuramente positiva ed è grazie al suo impegno e alla sua voglia di combattere che è entrato nei cuori di tutti gli sportivi che la domenica affollano la tribuna del ‘Capitini’.

Certo …. magari …. anche con qualche gol semplice…. semplice….. ‘Di Tanna docet’











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