VALLE UMBRA (di Stefano Gobbi) – I fatti principali delle partite di Serie D, Eccellenza e Promozione dell’ultimo fine settimana delle squadre della Valle Umbra visti con gli occhi degli inviati dei giornali locali e dei siti online. Come si sono comportate le squadre della Valle Umbra e come hanno diretto gli arbitri designati? Riepiloghiamo in breve quanto accaduto d’importante nelle partite in esame.

SERIE D – GIRONE F – 6 GIORNATA DI ANDATA        

FOLIGNO 1928 – ANGELANA 1930 1-0

Rete: 13’st (rig) Khribech

arbitro: Antonio Elia di Ostia Lido (terzo anno CAN D)

Il Messaggero:

Il Foligno batte 1-0 l’Angelana e porta a casa altri tre pun­ti, ma senza convincere. Decide un rigore trasformato da Khribe­ch nella ripresa, al termine di una gara giocata a ritmo basso e con poche vere accelerazioni. I biancazzurri appaiono spesso troppo lunghi, quasi divisi in due blocchi, con difesa e attacco poco collegati da un centrocampo in­capace di dare continuità alla ma­novra e dettare i tempi. L’Angola­na tiene bene il campo, soprattut­to nella prima parte, ma paga gli episodi e non riesce a sfruttare fi­no in fondo le difficoltà dei padro­ni di casa……… il primo tempo resta comunque avaro di emo­zioni. Nella ripresa la gara cambia ……. Giorgetti recupera palla sulla destra e mette al centro. Set­timi viene atterrato in area e l’ar­bitro indica il dischetto. Vieira, già ammonito, riceve anche il se­condo giallo e lascia l’Angelana in dieci. Khribech trasforma il rigore, spiazza Delibra e firma la sua prima rete in campionato. Con il vantaggio e la superiorità numerica il Foligno trova final­mente più spazi, anche grazie all’ingresso di Disanto, sicura­mente tra i più positivi. L’esterno dà velocità e profondità sulla sinistra e crea subito problemi alla retroguardia ospite. Il Foligno ha anche la possibilità di chiude­re la partita quando Settimi, ai 33′, raccoglie un pallone al limite e colpisce in pieno la traversa. Il mancato raddoppio tiene però in vita l’Angelana, che nel finale prova a spingere con maggiore convinzione. La partita si compli­ca ulteriormente per i padroni di casa al 43′, quando Bellucci rime­dia il secondo giallo per proteste e ristabilisce la parità numerica………. Il Foligno può così festeggiare una vittoria preziosa più per la classifica che per la qualità della prestazione. Per Palchetti restano i tre pun­ti, che pesano non solo per la clas­sifica ma anche la sensazione di una squadra ancora poco fluida, che fatica a comandare il gioco e ad alzare il ritmo. Meglio nefia ri­presa, soprattutto con Disanto, mentre l’Angelana esce sconfitta ma con il rammarico di essere ri­masta in partita fino all’ultimo.

La Nazione:

A conclusione di un derby, po­vero di emozioni nella prima fra­zione di gioco, la partita si viva­cizza nei secondi 45 minuti do­po il gol partita di Khribech rea­lizzato dal dischetto. Nei minuti successivi il Foligno cerca, senza esito, di chiudere la partita senza riuscirci perché l’Angelana in inferiorità numeri­ca, per l’espulsione di Vieira, spaventa i Falchi che resistono, trovando tre pesantissimi punti che gli consentono di acciuffa­re il secondo posto della classifi­ca. Risultato non condiviso dall’allenatore Valeriano Rec­chi, che nel dopo partita ha con­testato l’operato del direttore di gara per aver concesso ai falchetti il calcio di rigore. Un derby dunque all’insegna delle polemiche condite dal pa­tron del Foligno, Franco Fedeli che ha fotografato «pessimi» i primi 45 minuti del Foligno, per­ché l’unica nota lieta della parti­ta: «Sono stati i tre punti». Anali­si che rispecchia l’opaca presta­zione del primo tempo del Foli­gno che si è svegliato solo nella ripresa. ….. Alla noiosa prima parte del derby …… la partita si è accesa quando il Foligno ha al­zato il ritmo del gioco. Atteggia­mento che al 13′ ha premiato i falchetti: Tiberi scodella in area per Vecchi che viene messo giù in area, il direttore di gara, tra le proteste degli ospiti concede il calcio di rigore, sul dischetto va Khribech che realizza. La partita si incattivisce, ne fa le spese Vieirà che viene espulso. Nono­stante l’inferiorità numerica gli ospiti cominciano a rovesciarsi con insistenza al limite dell’area avversaria. L’Angelana insiste, il Foligno è attento e concede so­lo un tiro dalla distanza di Barto­lini deviato in angolo da Sto­meo. Brivido finale per il Foli­gno, Bellucci, già ammonito vie­ne espulso, il Foligno fa muro e al triplice fischio fa festa.

Il Corriere dell’Umbria:

Il Foligno vince con l’Angelana (1-0) e si attesta al secondo posto della clas­sifica dietro alla capolista L’Aquila. Un rigore di Khri­bech condanna gli uomini di Recchi che hanno giocato a viso aperto, senza timori reverenziali, avrebbero meritato qualcosa in più. I falchetti ce la mettono tutta per arrivare alla vittoria, ci riescono, ma non convinco­no sotto l’aspetto del gioco. Soprattutto non convince il 4-2-3-1 imposto da mister Di Loreto perché il Foligno ha giocato sì, ma ha sofferto a tratti in mezzo al campo, proprio per l’inferiorità nu­merica. Gli ospiti reggono l’urto dei padroni di casa per un’ora poi complice il rigore subito e l’espulsione di Vieira perdono molto certezze, prestando il fianco al Foligno. …… … Inizia la ripresa con l’episodio che se­gna la partita. Corre il 13’ cross di Khribech Vecchi fi­nisce a terra in area ospite per un fallo commesso da Ricci, l’arbitro romano indi­ca subito il dischetto fra le vibranti proteste degli ospi­ti. A farne le spese è Vieira che viene espulso.

Spogliatoi

A fine gara il patron Franco Fe­deli senza peli sulla lingua com­menta il derby: “Il giudizio sulla partita è pessimo. Non si gioca co­sì al calcio. Ci sono molti giocatori che non sono da Foligno. Poi non capisco le mosse dell’allenatore che non inserisce quelli nuovi perché non hanno l’autonomia giusta. Questi giocano a pallone mica fanno i falegnami. Oggi (ieri, ndr) di positivo ci sono soltanto i tre punti. Questa è l’unica conso­lazione. Abbiamo vinto, andiamo avanti con la classifica, però non è questo il gioco che deve esprime­re la squadra. Il primo tempo è stata una cosa pietosa, poi loro so­no rimasti in dieci, non ce lo di­mentichiamo……… Assolutamente non sono soddisfatto della prestazione di molti giocatori. Essere soddisfatti di questa gara vuol dire essere sce­mi”. Le dichiarazioni di Fedeli fanno pensare che la posizione dell’allenatore Di Loreto è a ri­schio, nonostante ha portato i falchetti al secondo posto in classifi­ca. Dopo le dichiarazioni di Fedeli sono circolati anche i nomi di qualche allenatore, se ne saprà di più nella giornata di oggi.

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Fa tre su tre in casa il Foligno, che dopo Lanciano e Notaresco supera anche l’Angelana al “Blasone” al termine di un derby umbro ricco di episodi. La squadra di Di Loreto non ha disputato una gara brillantissima, in particolare nel primo tempo, ma ha saputo capitalizzare il momento giusto con un rigore di Khribech in avvio di ripresa. Poi solito limite di non saperla chiudere (in superiorità numerica per 30′). La classifica comunque sorride al Foligno, secondo a un punto da L’Aquila, anche se il presidente Fedeli tuona nuovamente nel dopogara manifestando la sua insoddisfazione. Gli uomini di Recchi invece hanno offerto una prova positiva, ma escono a mani vuote in maniere immeritata e questo è quello che più rammarica il tecnico giallorosso, oltre alle decisioni arbitrali, visto che il rigore non lo ha convinto…… Primo tempo che vede l’Angelana giocare meglio del Foligno e tenere il possesso palla; sono però tuttavia i ragazzi di Di Loreto a creare qualche occasione. ………. Per assistere alla prima emozione della ripresa dobbiamo aspettare 11’, quando il Foligno, in attacco sulla corsia di destra, recupera palla con Giorgetti che mette al centro, dove Settimi, sottoporta, viene atterrato. Per Elia di Ostia Lido è  calcio di rigore e ne fa le spese tra gli ospiti Vieira, che lascia i suoi in dieci anzitempo. Dal dischetto va capitan Khribech che spiazza Delibra e sigla la sua prima rete in campionato, permettendo al Foligno di sbloccare un match molto complicato (1-0). …….. e al 33’ è la traversa a salvare gli uomini di Recchi, con Settimi abile a fiondarsi su una palla vagante al limite dopo azione di Vecchi, ma il legno gli dice di no…….. Finale di possibile sofferenza per i Falchi anche perché al 43’ pure Bellucci rimedia il secondo giallo per proteste: parità numerica ristabilita, ma per fortuna dei biancoazzurri non quella nel punteggio, perché al 94’ l’Angelana fallisce il possibile pareggio con un ghiottissimo calcio piazzato dal limite, ma Bensaja calcia a lato e il Foligno si prende i tre punti.

 

ECCELLENZA – 4 GIORNATA DI ANDATA 

CANNARA – PONTEVECCHIO 3-2

Reti: 26’pt Cerboni (P), 1’st Retini (P), 6’st Montero (C), 19’st Colombi (C), 31’st Lupi (C).

arbitro: Andrea Giulietti di Perugia (20 anni, esordiente nella Categoria)

La Nazione:

Una vittoria che vale doppio. Perché conquistata in rimonta, dopo essere finiti sotto 2-0, e perché consente di nuovo al Cannara di agganciare l’Agape Pierantonio Umbertide in vetta al campionato di Eccellenza. Un 3-2 che lascia la Pontevecchio inchiodata all’ultimo posto. Ep­pure la gara sembra mettersi in discesa per la formazione di Ge­losia che al 26′ trova l’1-0 con Cerboni……….. Al rientro dall’intervallo Retini raddoppia subito. Il gol ha l’ef­fetto di addormentare i ponteggiani e svegliare il Cannara che accorcia subito le distanze al 51′ con un guizzo dell’argentino Montero. Guai a svegliare Co­lombi che dorme perché al 64′ il punterò fa 2-1. Alessandria, do­po aver inserito Albert per Schvindt, continua a pescare in pan­china: fuori Fumanti e Fisichel­la, dentro Diarena e Lupi. E pro­prio Lupi, un minuto dopo il suo ingresso in campo, fa esplodere lo Spoletini, trovando il guizzo vincente che vale il 3-2 e tre punti d’oro per i rossoblù.

 

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Nel corso di una stagione tutte le partite hanno il medesimo peso in termini di punti, ma ce ne sono alcune che possono avere una maggior importanza rispetto alle altre, e sono quelle successive alle sconfitte, le quali vanno subito lasciate alle spalle, dimenticate, e il modo migliore per farlo è tornare a vincere. Ecco perché la quinta giornata era fondamentale per un Cannara reduce da una delusione cocente, quella rimediata sul campo della Nuova Alba appena una settimana fa, e chiamato all’immediato riscatto. …….. Un match che, come si sarà capito, è stata una vera e propria montagna russa, ma che in principio stentava a decollare, essendo dominato da un grande equilibrio. ……..Battistelli che invece non può nulla al 26’, quando arriva il vantaggio rossoverde firmato da Cerboni che, trovatosi palla al piede all’altezza del dischetto, non può sbagliare e porta avanti i suoi. Chiamati alla reazione i locali si spingono in avanti e sfiorano il pareggio al 37’, minuto in cui il traversone di Grassi viene ricevuto da Colombi il quale impatta di testa centrando la traversa, con la palla che poi rimbalza sulla linea e torna in campo. Nell’azione immediatamente successiva sarà sempre Colombi a provarci ripetutamente, ma la sorte ancora una volta non è delle migliori e i suoi tentativi si infrangono il primo di nuovo sulla traversa e il secondo sul palo, per cui sono ben tre legni colpiti a poche decine di secondi di distanza a negare, almeno per il momento, la gioia del gol alla punta rossoblù, tornata oggi titolare. La ripresa inizia nel peggiore dei modi per i ragazzi di Alessandria che dopo neanche un giro di orologio concedono agli avversari il raddoppio: a siglarlo è Retini, il quale con una bordata dalla gran distanza non lascia scampo al portiere e gonfia il sacco. Tuttavia lo 0-2 non dura troppo perché già al 6’ il Cannara accorcia le distanze e lo fa con Montero, ……… Allora ecco che, al 31’, i locali portano a compimento la rimonta: Gonzalez si incarica della battuta di un calcio piazzato sulla tre quarti e scodella in area dove giunge Lupi, entrato appena prima, il quale ci mette la gamba e infila la sfera in rete, firmando il 3-2…….E termina come meglio non poteva sperare il Cannara, che fa bottino pieno e si assicura così, forte di 12 punti in cinque giornate, la testa dell’Eccellenza umbra, condivisa con l’Agape Pierantonio Umbertide oggi inciampato fra le mura amiche contro la Nuova Alba. In più, oltre che della vittoria sul campo, la società cannarese può gioire di un altro successo, quello del suo settore giovanile, che si conferma uno dei migliori della zona in quanto capace di sfornare il ragazzo che quest’oggi ha deciso la gara, ovvero il classe 2007 Lupi.

 

 

 

MONTONE – ATLETICO BMG 1-1

Reti: 22’pt (rig) Giacovino (AB), 7’st Bei (M)

arbitro: Alessandro Tenaglia di Perugia (24 anni, 4 in Eccellenza)

La Nazione:

Un pari all’esordio per Lorenzo Caldarelli sulla panchina dell’Atletico Bmg in casa del Montone. Ospiti avanti con Gia­covino su rigore al 22′. In avvio di ripresa il pari dei rossoblù di casa firmato da Bei

ll Corriere dell’Umbria:

Il pareggio finale sta stretto al Montone, per quanto visto in campo. La formazione di casa paga i primi venti minuti di gara, giocati non come al solito, con qualche disimpegno errato, alcune letture sba­gliate, tanti lanci lunghi per Procacci e Salis e im­precisioni sotto porta. Do­po lo svantaggio, la forma­zione di Vicarelli ha invece preso in mano le redini del gioco, concludendo la prima frazione di gioco nella metà campo dell’Atletico Bmg, schiacciandolo nella ripresa, quando ha trovato il pareggio con la compli­cità del portiere, grazie co­munque ad una grande lettura di uno dei suoi uo­mini migliori, Mattia Bei. Questa è, in estrema sintesi, la gara di ieri. L’Atletico Bmg era passato in vantag­gio quando, al 20’, Lupari­ni in area veniva stretto nella morsa tra Bei e Ibojo. Il rigore ci poteva stare, ma non sono certo mancate le proteste del Montone, vi­sto il metro di giudizio adottato dall’arbitro per tutta la partita. Alla fine della gara, mister Guido Vicarelli, con la sua calma proverbiale, ha vo­luto dire la sua sulla con­dotta arbitrale, al di là del singolo episodio. “Ho dei dubbi sul rigore che ci ha portato allo svantaggio”, ha detto l’allenatore del Montone. “Sono cose che succedono. Da allena­tore dico solo che mi piacerebbe che ci fosse un atteggia­mento di­verso, per collaborare con le teme arbitrali. La partita di calcio deve essere una festa per tutti. Creare un clima di terrore non fa bene a nessuno”. Dopo il vantaggio l’Atleti­co Bmg ha buttato via mol­ti palloni. Il Montone, in­vece, è salito in cattedra ed è tornato a esprimersi ai suoi livelli. ……………. Quan­do il Mon­tone ha ca­pito che la gara non si poteva vincere, è stato bravo a non rischia­re di perderla. Caldarelli inizia il suo cammino in panchina dell’Atletico Bmg con un pareggio, il quarto della squadra in cinque partite: la casella delle vittorie in questo campionato rimane quin­di ancora a zero. Il Monto­ne, invece, registra il suo primo pareggio stagionale. Almeno per una notte è primo nella speciale clas­sifica dei gol fatti e conti­nua a rimanere imbattuto al Reali, dove non perde da venti partite.

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Prima o poi la sorte dovrà restituire il “maltolto” all’Atletico BMG che anche oggi, nell’anticipo della 5^ giornata, in casa del Montone si deve accontentare di un solo punto. Accontentare si fa per dire perché portare via punti da un campo ostico come quello di Montone non è semplice, ma per come si era messa la partita, ma soprattutto per come è arrivato il gol del pari l’1 a 1 forze va un po’ stretto agli ospiti, costretti ancora una volta a subire la rimonta. Fatali i primi minuti della ripresa perché i padroni di casa subito al 3’ trovano il gol del pari con Bei su un’azione fortunosa e viziata dal rinvio del giovane portiere Onelli. Il Montone ci crede ed alza il baricentro, Mister Caldarelli inserisce Osakwe che crea scompiglio nella retroguardia di casa. Nel finale entrambe le squadre hanno la possibilità di fare bottino pieno. L’Atletico rimane in dieci proprio per l’espulsione del nuovo entrato e la gara termina sull’1 a 1.

Partita giocata bene come atteggiamento – afferma il direttore  sportivo Marco Palmizi – buon primo tempo, mentre nel secondo invece anche complice la spinta avversaria ci siamo abbassati molto. Penso comunque che il pareggio sia un risultato giusto e un buon punto su un campo difficile”.

SPOLETO – TORGIANO CALCIO 3-0

Reti: 11’st Fapperdue, 24’st Boudaas, 35’st (rig) Kola

arbitro: Giordano Provenzani di Terni (24 anni, 8 in Eccellenza)

La Nazione:    

Lo Spoleto riprende subito a correre e dopo lo stop in casa del Terni FC liquida, davanti al proprio pubblico, la neopromos­sa Torgiano ed insidia da vicino il duo di testa Cannara e Agape Pierantonio Umbertide. Il tecni­co di casa schiera subito il nuo­vo arrivato Betti, classe 2008 ex Terni Fc. Ne­gli spogliatoi il tecnico di casa si fa sentire e quello del secondo tempo è un altro Spoleto. Il van­taggio arriva all’11’ quando l’at­taccante aggiunto Fapperdue, su cross di Boudaas, infila Taiti. Kola fallisce il raddoppio che ar­riva però puntuale al 24′ con Boudaas che raccoglie una re­spinta della difesa ospite e fa partire un bolide che si insacca alle spalle di Taiti. Al 27′ il Torgia­no ha l’occasione per riapre la gara, ma Marricchi interviene su Carletti, lesto comunque a recu­perare un pallone in area. La ga­ra si chiude definitivamente al 34′ quando Alunni, ingannato da una serie di finte di Kola, commette il fallo in piena area. Dagli undici metri va Kola che segna la rete del 3-0.

ll Corriere dell’Umbria:

Super Spoleto ancora una volta in casa, la squa­dra di Emmanuele “Momo” Loretoni si conferma una mina vagante facendo del proprio fortino un punto di forza. In tre parti­te nove gol ed imbattibili­tà. La vittima di giornata, ieri, è stata il Torgiano di Fabrizio Ciucarelli. Un 3-0 maturato in pieno nel secondo tempo. ……. Nella ripresa, come spesso capita, lo Spoleto entra con un piglio diverso e sposta l’inerzia, le indi­cazioni a metà partita ri­sultano essere decisive co­me capitato già in un pas­sato recen­te.

Maggiore aggressività, seconde palle decisi­ve e le cor­sie spoletine sembra­no spingere di più, in più cresce l’Intesa tra Kola e Bou­daas che poi si rivele­rà decisiva…….. Lo Spoleto confer­ma il buon inizio di cam­pionato, sale a quota 10 in classifica e si candida sem­pre di più a giocarsi un po­sto da sorpresa nel cam­pionato di Eccellenza, dati alla mano fin qui miglior attacco e miglior difesa.

Spogliatoi

Loretoni si esprime così sulla presta­zione dei suoi ragazzi: “Siamo una squadra bene allenata e questo ci per­mette di essere lucidi in fa­se di pressing’’. Uno Spole­to in fiducia, dimostrazio­ne ne è il gol di Fapperdue che il tecnico commenta così: “Fabio è un grande giocatore ed ha libertà in campo, sono situazioni che proviamo e sfruttiamo grazie alla sua bravura”. Ok guardare le statistiche e i numeri, ma il tecnico Lo­retoni non si fa prendere dell’entusiasmo e mantie­ne la calma: “Non pensia­mo a queste cose e conti­nuiamo a lavorare così”. Uno Spoleto che rispec­chia lo spirito del giovanis­simo tecnico, grinta, ag­gressività e tanta libertà nelle scelte offensive.

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Lo Spoleto continua a fare la voce grossa nel campionato di Eccellenza Umbra e reagisce subito alla prima sconfitta stagionale con un sonoro 3-0 ai danni della neopromossa Torgiano, maturato al termine di una gara caratterizzata da un secondo tempo di netta superiorità che ha cancellato una prima frazione nel segno dell’equilibrio. Una volta siglato il vantaggio con Fapperdue all’11’ della ripresa, il risultato non è mai stato in bilico, permettendo a Boudaas e Kola di ribadire e arrotondare i caratteri di una vittoria che lancia lo Spoleto a 10 punti e conseguente terzo posto in classifica. ……………. La cronaca ci racconta un primo tempo non frizzantissimo, costellato da tante palle inattive che si dimostrano essere la fonte principale di emozioni nei primi 45……… Ciucci e Boudaas restano protagonisti anche in occasione della rete del vantaggio, arrivata all’11’.Azione elaborata in cui Paun serve sulla sinistra Ciucci che arriva sul fondo e crossa alla ricerca di Fapperdue, con Dita che anticipa il 4 allontanando la sfera dall’altro lato del campo; qui la raccoglie Boudaas che ripropone in are ancora verso Fapperdue, che stavolta anticipa tutti e insacca in rete rendendo vano il tocco di Taiti. …….. Al 24′ arriva la redenzione di Boudaas: Il classe 2007 non perde tempo per rifarsi e spedisce in rete un siluro calciando di prima intenzione dal limite una palla rinviata lunga da Marricchi e sporcata appena dalla difesa. Tutto l’Ivo Rutili apprezza la perla e il numero 9 esulta come Cristiano Ronaldo sotto i suoi tifosi. I goal come anticipato non sono finiti qui, dopo una buona occasione per il Torgiano con Carletti da dentro l’area sventata prontamente da Marricchi, arriva il minuto 34′: giro d’orologio che segna il rigore di Kola. Il numero 10 riceve sulla destra e si accentra verso l’area puntando il suo avversario con una serie di doppi passi, poi cade a terra a seguito di un contatto, che per il signor Provenzani di Terni vale il penalty. Alla battuta, si presenta lo stesso Kola, che incrocia deciso il tiro e spiazza Taiti sancendo il definitivo 3-0…….. Vola in alto dunque lo Spoleto di mister Loretoni: 10 punti e terzo posto (seppur condiviso), che lo consegnano nelle zone alte dell’Eccellenza. L’entusiasmo e la continuità di risultati dimostrati sono un sentiero positivo su cui, siamo sicuri, il mister e la squadra hanno tutta l’intenzione di continuare il proprio cammino, perché come stiamo iniziando a capire “gli obiettivi si costruiscono partita dopo partita”. Allora per il momento lo Spoleto dovrà guardare alla prossima trasferta, quella di Domenica 11 Ottobre a Bastia, augurandoci che le classifiche continuino a muoversi nella nostra Valle Umbra.

PROMOZIONE – GIRONE B – 5 GIORNATA DI ANDATA        

CLITUNNO DUCATO – ORVIETO F.C. 2-1

Reti: : 4’pt Pucci, 15’pt Sabatini, 35’st Bianco

arbitro: Fabio Casagrande di Gubbio (19 anni, 2 in Eccellenza)

ll Corriere dell’Umbria:

Al Comunale Capitini, La Cli­tunno vince per 2-1 contro un timi­do Orvieto Fc. I padroni di casa partono forte tro­vando nella prima mezz’ora i due gol di vantaggio con Pucci e Saba­tini. Gli ospiti tentano la rimonta prima su punizione con Albani che dopo un rimpallo sul portiere col­pisce il palo, poi accorcia le distan­ze negli ultimi minuti con Bianco ma la rimonta non si realizza.

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La Clitunno Ducato difende il vantaggio con le unghie e con i denti e mette in cassaforte i tre punti al termine di un’ultima parte di seconda frazione di sofferenza pura. Nel recupero mister Ricci schiera ben sei difensori di ruolo per arginare le offensive dell’Orvieto FC di mister Fatone, quasi mai realmente pericoloso eccezion fatta per la rete siglata da Bianco, e al termine del recupero il verdetto del campo dà ragione ai campellini di San Giacomo. Al triplice fischio, la Clitunno Ducato raggiunge quota 10 punti in classifica e avanza a +3 proprio sull’Orvieto FC……… È lo stesso Pucci che appena un giro di lancette più tardi porta in vantaggio la Clitunno Ducato: l’ex Bevagna e Rivo Subasio serve Crispini sulla sinistra che mette al centro dove arriva proprio Pucci che in allungo insacca per l’1 a 0 il primo goal della Clitunno Ducato con la nuova maglia a tinte azzurro-verdi……… Al 14′ Vergaro sfrutta un prolungamento di testa dei suoi e insacca con il destro alle spalle di Antonini, ma la gioia del bomber orvietano è frenata dalla bandierina alta del primo assistente dell’arbitro a segnalare la posizione di fuorigioco…….. La partenza della Clitunno Ducato è devastante e al 17′ Cuna e compagni raddoppiano: assist dalle retrovie proprio di capitan Alessandro Cuna, Sabatini coglie il suggerimento del proprio capitano, brucia in velocità la difesa orvietana e con un elegante pallonetto anticipa Corradini per il 2 a 0…….. Gli sforzi degli uomini di Fatone vengono premiati al 30′ quando l’Orvieto FC la riapre: Bianco conclude incrociando alle spalle di Antonini e dimezza lo svantaggio regalando un quarto d’ora di speranze ai suoi………. Al 43′ Bianco sfiora la doppietta colpendo di testa da corner e la palla esce di poco a lato, mentre al 44′ deve volare Antonini per bloccare la conclusione potente da fuori di Cotigni. Le speranze di rimonta dell’Orvieto FC si spengono al terzo dei cinque minuti di recupero concessi dal signor Casagrande di Gubbio quando la punizione di Piscini termina sulla parte alta della rete dando al pubblico pagante solo l’illusione della rete. Clitunno Ducato – Orvieto FC finisce 2 a 1.

 

SAN VENANZO – BEVAGNA 1-2

Reti: 29’pt Halilaga, 25’st rig. Gjinaj, 45’st Eramo,

arbitro: Francesco Liorni di Terni (21 anni, 3 in Promozione)

ll Corriere dell’Umbria:

Finisce 2-1 in favore dei canarini la gara del Pambian- co tra San Venanzo e Beva­gna. Prime fasi del match tutte dei locali, pericolosi con Vicaro­ni e Lorenzini. Dopo una de­cina di minuti si sveglia il Be­vagna che si rende pericoloso con Veccia al 23’ ma il difen­sore non crea grossi pericoli. Chi li crea i pericoli è invece Halilaga che approfitta di una mezza disattenzione della re­troguardia di casa e arriva per primo sulla respinta corta di Villamena: tap-in da due passi e Bevagna in avanti, 1-0. Il San Venanzo non demor­de: Catarinelli si supera de­viando in angolo la botta di Facchini (34’) e quella di Are­nas da due passi (36′). Il secondo tempo si apre con il San Venanzo in avanti. All’11’ un episodio che farà di­scutere: Vicaroni sembra aver mandato di testa il pallo­ne in rete quando Emili lo re­spinge di mano e lo ributta fuori quando ormai tutto il San Venanzo esultava per il pareggio: Liorni fischia inve­ce penalty, che viene parato da Caterinelli su Arenas. Al 25’ arriva l’allungo decisi­vo. Halilaga si fa tutto il cam­po palla al piede, uno-due con Gjinaj che restituisce al compagno, steso da Villame­na in area ed è calcio di rigo­re: parte Gjinaj, para Villame­na ma palla che resta in zona Gjinaj che stavolta non sba­glia. Al 45’ il San Venanzo ac­corcia le distanze con Eramo, che da corner di Mignone con una zampata batte Catarinelli ma è ormai troppo tar­di: finisce 2-1 per il Bevagna. A esordire in casa biancazzurra i nuovi arrivi: Lorenzo Rossi, 2006, terzino prove­niente dalla Pontevecchio; Daniele Brigliozzi 2008 portiere dalla Narnese e Marco Spaccini 2007 attaccante dalla Nestor.

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Il Bevagna fa bottino pieno a San Venanzo (2-1) al cospetto di una delle formazioni più accreditate del campionato; da rilevare, inoltre, che i canarini bevanati hanno giocato per gran parte del secondo tempo in inferiorità numerica per l’espulsione di Emili, causata da un suo fallo di mano sulla linea bianca fatto al fine di evitare un gol sicuro; per completezza d’informazione al riguardo, c’è da dire che il conseguente rigore è stato parato dal portiere bevanate Catarinelli. Insomma, un successo ottenuto con qualità ma anche tanto carattere da parte dei ragazzi di Micanti……….È il preludio al gol che arriva pochi minuti più tardi: Poli dalla fascia rimette a centro area un insidioso rasoterra intercettato dal portiere dei locali Villamena, sulla cui respinta è pronto Halilaga che mette la palla in rete. Reazione decisa del San Venanzo: prima ci prova Facchini ma Catarinelli non si fa sorprendere e devia in angolo, poi è Arenas che arriva a tu per con il portiere bevanate che da par suo si supera e salva………….La ripresa si apre con una incursione di Boldrini che serve un assist per Halilaga, la cui conclusione è facile preda del portiere dei locali. C’è poi una mischia in area degli ospiti bevanati sugli sviluppi di un calcio d’angolo: per evitare che finisca in rete, la sfera viene intercettata con le mani da Emili: rigore ineccepibile e conseguente cartellino rosso per Emili. Dagli undici metri si propone Arenas che mira forte e preciso nell’angolo basso alla destra di Catarinelli il quale, con un balzo felino, respinge la sfera ripresa dallo stesso Arenas ma rimedia ancora alla grande l’estremo difensore del Bevagna. I padroni di casa gettano nella mischia tutto il loro ardore ma il Bevagna si difende bene e, a sua volta, non disdegna certo le sortite offensive; tanto è vero che in una di queste arriva il raddoppio: ottima combinazione Boldrini-Gjinaj-Halilaga fermato fallosamente dal portiere Villamena: rigore anche questo ineccepibile: dal dischetto Gjinaj si fa respingere il tiro dal portiere, ma lo stesso bomber bevanate è pronto alla ribattuta in rete. Il disperato assalto del San Venanzo serve ad accorciare le distanze con Eramo sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Gli ultimi trepidanti minuti si concludono con un Bevagna attento ed ordinato che riesce così ad uscire vittorioso dallo stadio Aldo Pambianco.