PERUGIA – Mano pesante del giudice sportivo per due dirigenti del Cascia che in seguito ai fatti avvenuti domenica durante la partita tra Cascia e Julia Spello valida per i play out di prima Categoria sono stati squalificati fino alla fine del 2026.
La notizia si apprende dal comunicato 218 pubblicato poco fa dal Cru della FIGC.
Luca Di Pasquale è stato inibito fino al 31 dicembre 2026 “in quanto espulso per avere profferito a gran voce nei confronti dell’Arbitro gravi insulti. A seguito della notifica del provvedimento, il dirigente opponeva una resistenza passiva, rifiutandosi di abbandonare il recinto di giuoco e protraendo la propria protesta scomposta per oltre un minuto, ritardando di fatto la ripresa del giuoco.
Quindi il Di Pasquale proferiva nei confronti dello scrivente minacce di morte e gravi offese personali. Tale contegno intimidatorio e violento non si esauriva con il suo allontanamento, ma proseguiva ininterrottamente per tutta la residua durata della gara: infatti il Di Pasquale, dalla posizione sopra indicata, continuava a profferire minacce e insulti all’indirizzo dell’Arbitro causando un clima di estrema tensione fino al triplice fischio finale”.
Alvaro Maria Filammini invece è stato inibito fino al 30 novembre 2026 “in quanto espulso per avere tenuto una condotta reiteratamente irriguardosa e intimidatoria nei confronti dell’Arbitro. Infatti il predetto, nonostante fosse già stato formalmente richiamato all’Ordine per ben due volte, continuava a contestare l’operato arbitrale con atteggiamento veemente. Allontanatosi considerevolmente dall’area tecnica, profferiva a gran voce gravi offese all’indirizzo dell’Arbitro in relazione a ogni decisione assunta.
All’inizio della seconda frazione di gara, veniva constatata la presenza del Flammini in prossimità di un accesso al campo lasciato appositamente aperto dal medesimo. Dalla suddetta posizione, pur essendo espulso, il Flammini persisteva nella propria condotta irriguardosa, continuando a proferire a gran voce epiteti gravemente offensivi e oltraggiosi nei confronti del Direttore di Gara”









