SPELLO – La vicenda destò scalpore perché chi lo conosce sa che non si sarebbe mai comportato come fu riportato nel referto arbitrale. La stangata poi era arrivata dal giudice sportivo che lo aveva squalificato per 12 mesi ovvero fino al giugno 2027.

È evidente che vista la situazione la Julia Spello ha presentato appello a quella ingiusta squalifica e dopo qualche mese la Corte Sportiva d’Appello Territoriale della FIGC ha dato ragione al presidente Fabio Fuso che si è visto ridurre la squalifica di ben otto mesi.

Ora alla vigilia del passaggio del testimone (a breve la Julia Spello rinnoverà il consiglio direttivo) il Presidente Fuso vuole ringraziare gli organi di giustizia sportiva per il percorso di approfondimento.

“La Julia Spello Castello – scrive la società in una nota – desidera esprimere il proprio ringraziamento agli organi della Giustizia Sportiva per l’attenzione e l’approfondimento riservati al procedimento che ha coinvolto il presidente della società, Fabio Fuso.

A seguito del referto arbitrale e della conseguente squalifica di dodici mesi, la società ha ritenuto doveroso presentare reclamo, confidando nella possibilità di un ulteriore approfondimento dei fatti e della posizione del proprio presidente.

Le successive attività della Procura Federale, attraverso la raccolta delle testimonianze e l’acquisizione degli elementi disponibili, tra cui il verbale dei Carabinieri presenti all’incontro, hanno consentito di fornire ulteriori elementi di valutazione rispetto a quanto inizialmente contestato.

All’esito del procedimento, la Corte Federale ha ritenuto di rideterminare la sanzione nel minimo previsto, riducendola da dodici a quattro mesi di squalifica.

La società accoglie con soddisfazione tale decisione, ritenendo che il percorso di approfondimento abbia consentito di ricondurre la vicenda a una valutazione più proporzionata rispetto agli elementi complessivamente emersi e di chiarire la posizione del presidente Fuso rispetto ai fatti contestati.

La Julia Spello Castello intende sottolineare come il proprio reclamo non sia mai stato animato da uno spirito di contrapposizione nei confronti della classe arbitrale o delle istituzioni sportive, ma esclusivamente dalla volontà di tutelare il proprio tesserato e di consentire un esame il più possibile completo della vicenda.

Proprio per questo, la società ringrazia gli organi federali e tutti coloro che hanno contribuito al successivo approfondimento, confermando la propria fiducia nel lavoro della Giustizia Sportiva e nel valore di un confronto fondato sui fatti e sulle testimonianze.

La Julia Spello Castello guarda ora avanti, con la volontà di continuare a vivere lo sport nel segno del rispetto reciproco, della collaborazione con la classe arbitrale e dei valori di correttezza che devono sempre accompagnare ogni competizione”.