MONTEFALCO (di Stefano Gobbi) – Partiti con la voglia di disputare un campionato da protagonisti. Poi una serie di contrarietà hanno fatto cambiare gli obiettivi finali da raggiungere. La stagione 2025/26 del San Luca Calcio è questa: un mix di speranze, buone cose e molte altre contrarie tanto che alla fine si è dovuti ricorrere ad una semifinale play-out per riconquistare la Categoria che sembrava sfuggire di mano.

La stagione appena terminata la rivediamo al microscopio con il Presidente della Società giallo-nera Gianluca Pazzogna

Finalmente è arrivata la salvezza. Il San Luca partito per fare bene in questa stagione è incappato in mille difficoltà che hanno quasi messo in discussione la salvezza. Poi nel finale di stagione la squadra è riuscita a ricompattarsi e nella semifinale play-out è riuscita a conquistare la permanenza nella Prima Categoria 2026/27. Cos’è successo quali cose non hanno girato per il giusto verso?

“Siamo davvero felici di aver mantenuto la categoria, soprattutto perché veniamo da un’annata dove la sfortuna ci ha colpito duro. Tra infortuni e squalifiche, per quasi tutto il girone di ritorno ci siamo ritrovati a giocare con la rosa cortissima e gli uomini contati. In più, anche quando facevamo delle buone prestazioni, qualche risultato negativo di troppo ci ha fatto perdere un po’ di fiducia. Nei momenti più duri, però, il gruppo si è unito ancora di più ed è venuto fuori l’orgoglio necessario per prenderci questa salvezza.

Nella rosa 2025/26 erano presenti giocatori giovani e alcuni con un’elevata esperienza calcistica. Quale il contributo dei giovani e in che modo i giocatori esperti hanno portato il San Luca alla salvezza? Quale l’amalgama tra le due realtà?

“Sì, abbiamo questo mix. I giovani si conoscevano già tra di loro e, dopo un primo periodo fisiologico di ambientamento, sono stati buttati nella mischia. Se lo sono meritato sul campo e hanno dimostrato che in questa categoria ci possono stare benissimo, dando una grandissima spinta per la salvezza. Dietro di loro c’è stato il lavoro dei ragazzi più esperti, che li hanno sempre supportati, guidati nello spogliatoio e aiutati a crescere in questa esperienza.

È da poco finita la stagione 2025-2026 che già è tempo di costruire la formazione per la prossima stagione 2026-27. Che squadra ha in mente di costruire il San Luca? Dove intervenire per migliorare il gruppo della stagione appena conclusa? Quali gli errori da non ripetere e quali, invece, le situazioni da replicare che hanno funzionato (bene) nella stagione appena conclusa?

“L’idea è costruire una squadra fondata sui giovani, inserendo ragazzi magari con meno esperienza ma con tanta qualità e voglia di mettersi in gioco. Ovviamente saranno supportati da uno zoccolo duro di giocatori esperti: non tantissimi, ma quelli che bastano per togliere un po’ di pressione dalle spalle dei più giovani e farli giocare sereni. Come errore da non ripetere, l’obiettivo è non puntare su profili che non sposano appieno la causa dall’inizio alla fine. Cerchiamo ragazzi volenterosi, che abbiano fame di fare qualcosa di bello per sé stessi e, soprattutto, per il San Luca”.

Si vocifera di una reintroduzione dei fuori quota anche in Prima Categoria. Qual è il pensiero del San Luca Calcio e come fa una società senza settore giovanile a sopravvivere all’eventuale introduzione dei fuori quota nella Categoria e al conseguente aumento dei costi per gli acquisti dei giovani?

“Pensiamo che reinserire l’obbligo dei fuori quota complicherebbe la vita a tutte quelle società che, come noi, non hanno un settore giovanile alle spalle. Si rischierebbe di favorire solo i club che hanno il vivaio, i quali potrebbero rendere più onerosi i prestiti dei ragazzi, facendo lievitare i costi. Per noi il rischio reale sarebbe quello di non riuscire a costruire una rosa competitiva come vorremmo, trovandoci legati a dei vincoli della federazione invece di poter scegliere liberamente su chi puntare”.

Come giudica la classe arbitrale vista nella vostra stagione di Prima Categoria e quali consigli darebbe al Comitato Regionale Arbitri per migliorare il rapporto arbitri – squadre a volte un po’ troppo conflittuale?

“Devo dire che quest’anno, a livello generale, il livello degli arbitri mi è sembrato un po’ più basso rispetto alla scorsa stagione. Detto questo, gli errori capitano a tutti e non ci interessa fare polemiche o parlare troppo di questo aspetto. Guardiamo avanti.”

Un augurio per la prossima stagione.

“L’augurio è sicuramente quello di fare un buon campionato. Al di là di quello che sarà il risultato finale, comunque la cosa più importante per noi resta mantenere la categoria giocando il nostro calcio nel miglior modo possibile, permettendo ai ragazzi di scendere in campo spensierati e facendo divertire i nostri tifosi. Sempre e comunque, Forza San Luca!”

A San Luca si pensa al futuro (tra breve sarà comunicato il nome del nuovo allenatore per la prossima stagione 2026/27) non senza dimenticare ciò che è successo nel passato e fare tesoro degli errori commessi. Buon Estate al San Luca e arrivederci a settembre.