SPOLETO – Il folignate Emanuele Renzini, CT della nazionale ungherese ha guidato due ore di allenamento alla Boxing Club Diego Bartolini di Spoleto. Al centro, la filosofia della palestra spoletina: aprirsi ad altri tecnici e conoscere nuove realtà per crescere insieme.
La crescita di un pugile passa anche dalla capacità di confrontarsi con esperienze e insegnamenti diversi. Con questo spirito la Boxing Club Diego Bartolini, conosciuta anche come Club La Sfida, ha ospitato il 23 ottobre Emanuele Renzini, commissario tecnico della nazionale ungherese di pugilato e già direttore tecnico delle nazionali italiane.
Una sessione di due ore ha coinvolto numerosi pugili della palestra spoletina, seguiti dai tecnici Valentino Giacomelli e Valentino Spera. Per gli atleti è stata un’occasione per allenarsi sotto la guida di un tecnico di esperienza internazionale e arricchire il proprio percorso attraverso un diverso sguardo sul pugilato.
Renzini è reduce dai Campionati europei Elite di Sofia, disputati a settembre, nei quali la nazionale ungherese ha conquistato tre medaglie: un oro, un argento e un bronzo.
La sua presenza a Spoleto si inserisce in un rapporto di amicizia e collaborazione che lo lega da anni a Valentino Giacomelli: un dialogo continuo sulla preparazione atletica e sugli aspetti tecnici, tattici e strategici della boxe.
Per Giacomelli, offrire ai pugili la possibilità di imparare da tecnici diversi, conoscere altre palestre e confrontarsi con altri atleti è una parte fondamentale del lavoro di una società sportiva. Lo stesso principio vale per gli allenatori: condividere competenze e metodi significa continuare a imparare e portare nuove risorse nel lavoro quotidiano.
È questa la mentalità che il Club La Sfida vuole tradurre in esperienze concrete. L’incontro con Renzini esprime un’idea di palestra aperta, nella quale il confronto con altre realtà diventa un’opportunità di crescita per tutti.
Valentino Giacomelli, Valentino Spera e tutto lo staff della Boxing Club Diego Bartolini ringraziano Emanuele Renzini per la disponibilità, l’amicizia e il contributo offerto agli atleti






