SPOLETO – La tredicesima edizione de La SpoletoNorcia MTB va in archivio, come sempre, con molti spunti e certezze. Le conferme sono quelle dei numeri di una macchina organizzativa sempre alla ricerca del meglio: i pettorali in aumento della SN Trail stanno lì a testimoniare che l’idea di diversificare l’offerta continua ad avere successo; ma, nonostante le problematiche legate al cambio di data, assolutamente fenomenale si rivelano i 1250 pacchi gara distribuiti per la cicloturistica; cui si aggiungono i circa 200 della Pietro Coricelli Charity, che ha permesso di staccare un assegno di 2000 euro a favore delle cure palliative pediatriche, con il meraviglioso motto “Ogni pedalata un dono d’amore”, presente sulle maglie dei partenti.
Cosa c’è dietro questo successo? Si chiama passaparola. Salvatore è il presidente della ASD Amicis in MTB, società da poco costituita con sede a Pompei, lui è alla terza partecipazione, ma si “porta dietro” cinque compagni di avventura e dice che lo fa “per l’organizzazione, per i percorsi e per il cibo”.
E l’organizzazione ha alzato, e di molto, il livello, anche tramite un paio di spettacoli molto apprezzati che hanno arricchito il dopo cena con modi originali di raccontare il ciclismo: quello di Marino Bartoletti con il Duo Idea e quello di Marco Ballestracci con il chitarrista Massimo Zemolin.
Ma questa edizione sarà ricordata, in modo particolare, per la Mostra “Binari del Tempo: centenario della Ferrovia Spoleto-Norcia”, un qualcosa che ha voluto testimoniare, anche grazie all’intervento di Filippo Thomann, pronipote dell’ingegnere che progettò la ferrovia, il rispetto per chi questa infrastruttura l’ha sognata e realizzata con l’obiettivo di unire due realtà così lontane come Spoleto e Norcia.
Dopo la dismissione del 1968, la responsabilità da parte del Comitato Organizzatore sta nel raccogliere una sorta di testimone e fare in modo che la Vecchia Ferrovia abbia definitivamente una nuova vita. E allora, confermato l’investimento pubblico di circa 20 milioni per permettere, finalmente, il recupero totale fino a Norcia del percorso, c’è assolutamente bisogno di pensare al dopo: saper sviluppare quella che, nel corso di uno dei talk moderati da Ludovica Casellati, è stata definita “bike ospitality”; che non è fatta solo di strutture ricettive, ma anche di guide cicloturistiche formate, noleggi, colonnine di ricarica per le e-bike, officine di riparazione, con l’Umbria che deve puntare anche sulle sue ricchezze enogastronomiche (la partnership tra SpoletoNorcia e Coldiretti ha un suo valore).
Ben venga quindi l’appoggio delle istituzioni che non hanno fatto mancare la loro presenza in questi quattro giorni. Ci sarà sempre il bisogno di aziende che investano sulle iniziative del territorio, come la title sponsor della manifestazione Coricelli o come la neo-arrivata INGI, ma andranno sviluppate anche professionalità che abbiano voglia di vedere una opportunità nella seconda vita della Vecchia Ferrovia.
Per la SpoletoNorcia MTB l’appuntamento è per il 2027, chissà con quali novità.









