SPOLETO (stefano gobbi) – La Juniores della Ducato Spoleto è quasi al termine della stagione regolare. Il 12 marzo saranno emessi i verdetti su chi parteciperà ai play-off e chi ai play-out.

È il momento di fare un bilancio della stagione e capire come evolverà il campionato della squadra giallo-verde-blu. Lo chiediamo al tecnico della Ducato Spoleto Juniores Nicola Pazzogna.

La squadra a due giornate dalla fine si trova al quinto posto con 3 punti di vantaggio sulla Narnese (sesta) e due in meno dell’Orvietana (quarta). Cosa si aspetta da questo finale di campionato?

“Sicuramente un finale di campionato difficile. Saranno due partite difficili (Orvietana e Campitello ndr), due avversari molto forti (all’andata abbiamo fatto 3 punti: una vittoria e una sconfitta). Due partite belle, tirate, combattute, maschie, ecco perché dico che sarà molto difficile. Dall’inizio della stagione abbiamo poi perso per infortunio tre ragazzi a cui tenevamo molto (il capitano Sorci, Scarabottini e Romeo). Assenze che non si regalano a cuor leggero agli avversari.”

Olympia Thyrys, Terni Est, Campitello e Orvietana perché si trovano davanti alla Ducato? Cos’è mancato alla Ducato per competere con queste 4 squadre? Mi fa un bilancio della stagione?

“Non voglio trovare giustificazioni, non voglio trovare alibi perché nel calcio gli alibi non esistono. È vero però che siamo stati sfortunatissimi con i tanti infortuni nella prima squadra. Il ‘progetto giovani’ ci ha privato di 8/9 elementi che poi abbiamo utilizzato in maniera parziale (un tempo, pochi minuti, affatto) il sabato. Abbiamo accusato l’assenza di questi giocatori. Quando abbiamo potuto schierare la migliore formazione i risultati positivi si sono visti. Il bilancio della stagione è sicuramente positivo. Abbiamo accusato le assenze che dicevo prima anche negli allenamenti. Avere solo 8 ragazzi ad allenarsi non è semplice ed è per questo che faccio un elogio ai ragazzi perché nonostante le difficoltà non hanno mai saltato un allenamento anche se giocavano meno di altri compagni. Il bilancio quindi per me è più che positivo”

Come stanno ora i tuoi ragazzi?

“Stanno abbastanza bene. Qualcuno forse ancora non regge i 4 allenamenti settimanali (due con la Juniores e altrettanti in Prima squadra) e al sabato arriva un po’ stanco. Nonostante queste difficoltà vedo i ragazzi in buona forma. Arriviamo al finale di stagione in buone condizioni”

Le prossime partite saranno contro l’Orvietana all’Antistadio Muzi e in casa l’ultima partita contro il Campitello. Ci fai un pronostico?

“Affronteremo due tra le squadre più forti del campionato. Il Campitello ha perso solo una partita e questo dimostra il livello tecnico che ha raggiunto. È allenato da un signor allenatore (Fabio Famoso) e come all’andata mi aspetto una partita giocata su buoni livelli. Ad Orvieto sarà una battaglia perché all’andata la nostra vittoria per 1-0 è stata seguita da numerose polemiche e mi aspetto una guerra (sportiva ovvio). Credo che se giocheremo al completo potremo affrontare alla pari anche questi due ultimi due ostacoli. Ricordo che a Terni contro l’Olympia Thyrus alla fine del primo tempo eravamo 0-0 e il tecnico avversario Marco di Loreto ci aveva fatto dei complimenti”.

La domanda la faccio in altro modo: questo è il calendario delle ultime due giornate: chi andrà ai play-off? (in maiuscolo le partite in trasferta): Olympia Thyrus, Terni Est e Campitello già qualificate ai play-off, poi c’è l’Orvietana p. 28 (Ducato Spoleto; NESTOR); La Ducato p. 26 (ORVIETANA, Campitello) e Narnese p. 23 (Todi, OLYMPIA THYRUS)

“Le prime tre posizioni sono occupate dalle migliori squadre viste (anche con noi). Pensavo ci fosse anche la Narnese una formazione che all’andata mi aveva impressionato favorevolmente. Dopo il girone di andata avevo pronosticato una lotta a sei per i primi 5 posti in campionato e così è stato. Una tra noi, Orvietana e Narnese rischiava di rimanere fuori. Veramente la Narnese la ritenevo qualificata ai play-off invece nel girone di ritorno hanno avuto dei problemi che hanno portato a risultati come Narnese – Petrignano 3-4. È un peccato che una di queste tre rimarrà fuori dai play-off perché tutte hanno dimostrato al completo di affrontare al meglio le prime tre della classe.

Cosa non ho chiesto e invece vorrebbe dirci sulla Juniores?
“Voglio ringraziare tutto lo staff, in primis Matteo Di Tanna allenatore della prima squadra con cui ci sentiamo tutti i giorni e ci confrontiamo su tutti i ragazzi. Ringrazio mister Di Tanna perché quando ha potuto ha sempre mandato i giovani aggregati alla prima squadra a giocare con me il sabato. Ringrazio per la loro costante presenza Marco Cesaretti, Stefano Zampolini, Paolo Panetti e Gianluca Cacciotti che nonostante faccia l’allenamento in prima squadra, viene sempre a fare l’allenamento con me e mi dà un grande aiuto. Cosa penso della Juniores? Uno fino a che non ci passa non se ne rende conto. Tutti all’inizio mi consigliavano di non accettare l’incarico. Io invece ho accettato anche perché conoscevo l’allenatore della prima squadra a cui mi lega una sincera amicizia e una grande stima.

La juniores è una categoria a sé stante. La settimana alleni un gruppo e il sabato alleni tutta un’altra squadra soprattutto quest’anno dopo la decisione della Società di sposare un progetto giovani. Decisione che condivido in pieno ma che porta alle situazioni appena descritte. I tanti infortuni in prima squadra hanno ridotto il numero dei ragazzi che si allenavano con me. La juniores è una categoria talmente strana da considerare a se stante nel panorama calcistico. Ho allenato Allievi, Giovanissimi e durante la settimana avevo il mio gruppo con cui lavoravo tutta la settimana (lavorare sugli schemi, le palle inattive, etc…) e che ritrovavo la domenica per la partita di campionato.

Nella juniores hai pochi schemi, poca roba. È una stagione che a me ha insegnato molto e mi ha fatto guadagnare un notevole bagaglio di esperienza. Sono l’allenatore più giovane della categoria e questa esperienza mi ha formato moltissimo”.











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