FOLIGNO (di Gabriele Grimaldi) – Dalle giovanili del Perugia al Trestina, poi al Tiferno per passare al Cannara fino ad arrivare, a gennaio, al Foligno dove sta trovando la sua consacrazione in Serie D.

Se c’è un giocatore che nelle ultime partite ha davvero lasciato il segno in casa biancoazzurra, questo è Pietro Orlandi (foto di Stefano Preziotti). L’esterno classe 2000 arriva da tre gol di fila tra Montespaccato e Sangiovannese (5 in totale con la maglia dei falchi) ed in pochissimo tempo è diventato un vero idolo della tifoseria del Foligno attraverso le sue scorribande sulla fasce e quella voglia di non mollare mai che tanto piace ai sostenitori biancoazzurri.

Pietro Orlandi si racconta ai microfoni di Valleumbrasport all’indomani della preziosissima vittoria ottenuta in terra toscana per 0-3.

Quanto è stato importante battere Montespaccato e Sangiovannese nelle ultime due partite per voi?
Sono state vittorie fondamentali per la stagione, era importantissimo vincere e sono convinto che ci aiuteranno tantissimo, come spogliatoio, per il resto dell’annata.

Quale è stata, secondo te, la chiave che vi ha permesso di dominare e stravincere nella gara di ieri?
Il gruppo! Siamo un gruppo fantastico, ci siamo aiutati a vicenda e così abbiamo vinto dominato.

Tu sei arrivato dal Cannara e hai avuto un impatto subito devastante al Foligno Calcio. Ti aspettavi di fare subito così bene?
No, sinceramente non me l’aspettavo. Posso dire che sono arrivato al Foligno con tanta voglia di rivincita perché a Cannara non avevo trovato spazio e quindi volevo ripartire. Penso di averlo fatto nel migliore dei modi possibili.

E se già diventato l’idolo dei tifosi non solo per i gol e gli assist, ma perché non ti fermi mai sulla fascia…
Il rapporto coi tifosi è molto bello e sono molto contento di questo.

C’è un giocatore particolare a cui ti ispiri?
Dico Neymar, è il mio idolo indiscusso. Certo è che tecnicamente non gli somiglio molto…

Domenica arriva il Tiferno al Blasone, una sfida da ex per te. Che partita sarà?
Sono abbastanza emozionato, non è una partita come le altre per me. Sono stato due anni e sono stato benissimo là, ho un buon ricordo. Ora però ho cambiato casacca e devo pensare a fare bene col Foligno.

Tra l’altro tu avevi segnato proprio al Foligno con la maglia del Tiferno. Stavolta dovrai fare altrettanto, ma a partite invertite…
Avevo fatto gol e assist. Domenica dovrò ricambiare…

Il Foligno va alla grande in trasferta, mentre in casa fa pochi punti. Come ti spieghi questa differenza di rendimento?
Sinceramente non lo so. In casa, comunque, le prestazioni ci sono sempre state, ma ci è mancata un po’ di fortuna e di esperienza in più per portare a casa il risultato. Da qui alla fine speriamo di fare più punti possibili in casa perché vogliamo regalare grande felicità ai tifosi del Foligno.

C’è una cosa in particolare che ti ha colpito durante questo tuo primo periodo al Foligno Calcio?
Sicuramente l’attaccamento dei tifosi alla nostra squadra.

Capitolo futuro: ti vedi ancora con la maglia nel Foligno nella prossima stagione?
Non lo so, è tutto da vedere (ride). Il salto nel professionismo? Ancora è presto per dirlo, però ci spero sempre.

 

 

 











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