VALLE UMBRA (di Stefano Gobbi) – I fatti principali delle partite di Serie D, Eccellenza e Promozione dell’ultimo fine settimana delle squadre della Valle Umbra visti con gli occhi degli inviati dei giornali locali e dei siti online. Come si sono comportate le squadre, e come hanno diretto gli arbitri designati? Riepiloghiamo in breve quanto accaduto d’importante nelle partite in esame (nella foto di Fabiana Grullini Cannara-Atletico BMG).
SERIE D – GIRONE F – 8 GIORNATA DI ANDATA
FOLIGNO 1928 GIULIANOVA 0-1 (0-0)
Rete: 45’st Cangemi
arbitro: Mattia Romeo di Genova (quarto anno CAN D)
Il Messaggero:
Una beffa atroce, di quelle che fanno male. Il Foligno cade al Blasone contro il Giulianova, punito al 90′ da un gol di Cangemi al termine di una gara nella quale i Falchetti avevano fatto decisamente di più per cercare la vittoria. Finisce 0-1 con la formazione di Di Loreto che paga la scarsa concretezza sotto porta e vede sfumare proprio sul più bello anche un pareggio che sarebbe stato comunque stretto per quanto visto soprattutto nella ripresa. Gli abruzzesi, dopo aver sofferto a lungo, trovano il colpo vincente sugli sviluppi di un calcio d’angolo e portano via tre punti pesantissimi. Di Loreto, alle prese con la consueta emergenza difensiva, ritrova Bellucci al centro della retroguardia accanto a Sensi, con Giorgetti e Qmohonria sugli esterni.
In avanti spazio a Khribech, Svidercoschi e Disanto, con Tiberi a sostegno della manovra. Al Blasone bella cornice di pubblico, con circa 1.500 spettatori e una nutrita rappresentanza di tifosi giuliesi.
Il Foligno prende progressivamente in mano la partita, anche se nel primo tempo il Giulianova riesce a mantenere un certo equilibrio. I Falchetti costruiscono due buone opportunità con Tiberi e Disanto, senza trovare la precisione necessaria, mentre dalla parte opposta Stomeo deve intervenire su Cangemi poco prima dell’intervallo. Nella ripresa la musica cambia decisamente. Il Foligno alza il ritmo, schiaccia gli avversari nella propria metà campo e crea diverse occasioni. Svidercoschi trova sulla sua strada un grande Verna, protagonista di almeno due interventi determinanti. Anche Khribech prova a trascinare i compagni, mentre Settimi sfiora il bersaglio con una conclusione dalla distanza. Il Giulianova praticamente smette di attaccare e pensa soltanto a difendersi, ma i biancazzurri non riescono a concretizzare la superiorità territoriale. Poi, al 90′, la doccia gelata: calcio d’angolo per gli ospiti, mischia nell’area folignate e zampata decisiva di Cangemi. Il Blasone ammutolisce.
SPOGLIATOI – “Nel caldo succede anche questo – analizza Di Loreto – siamo stati imprecisi e poco fortunati in diverse occasioni, ma bisogna anche riconoscere i meriti del loro portiere, che ha fatto un paio di parate importanti”. Il tecnico insiste soprattutto sulla qualità della prestazione: “Secondo me è stata la migliore della squadra, anche perché abbiamo affrontato un Giulianova strutturato, costruito per fare altro. Abbiamo fatto una partita ottima e siamo rammaricati perché questi tre punti sarebbero stati meritati. Peccato, ma dobbiamo tenere la testa alta e continuare a lavorare”.
Di tutt’altro tenore le parole del cavaliere Franco Fedeli, che non cerca attenuanti e mette l’accento soprattutto sulle occasioni sprecate. Alla domanda se si tratti di una sconfitta immeritata, la risposta è secca: “Non direi. Se non riusciamo a metterla dentro, mica è colpa degli altri. È colpa nostra”. Il patron non nasconde la delusione: “Portiamo a casa zero, mentre gli altri hanno vinto. Non è andato niente, alcuni giocatori sono stati sicuramente sottotono”. Il messaggio che arriva dal campo è chiaro: senza concretezza, anche le partite giocate meglio rischiano di trasformarsi in occasioni perdute.
La Nazione:
Il Foligno gioca bene crea ma sbaglia tanto e all’ultimo giro di lancette subisce la beffa. Quando da una azione di calcio d’angolo si accende una mischia in area con Cangemi più lesto di tutti che realizza il gol partita. Azione, che dalle immagini televisive sembrerebbe viziata da un tocco di mano sfuggito al direttore di gara che convalida tra la disperazione degli uomini di Di Loreto. Gol, che segna il primo passo falso stagionale al Blasone, sconfitta che fa scivolare il Foligno a quattro lunghezze dalla vetta. Un passo falso quello del Foligno che rappresenta una mazzata per come è maturato, arrivato in piena zona Cesarini sull’unico vero tiro del Giulianova protagonista, in ogni caso di una prestazione di grosso sacrificio premiata da una vittoria oltremisura per i giallorossi e penalizza il Foligno, ieri fin troppo sciupone in fase offensiva causa i tanti errori nel finalizzare le azioni. «Nel calcio ci sono anche queste tipo di partite – ha commentato con un pizzico di evidente delusioni Di Loreto. Ai ragazzi non posso rimproverare niente, consapevole che gli errori fanno parte del gioco, motivo per cui, anche se con grosso rammarico, archiviamo questa sconfitta e guardiamo avanti». Foligno che fin dall’avvio due volte con Tiberi e Disanto hanno sciupato due grosse occasioni per il vantaggio. Nell’arco della prima frazione gli ospiti solo nel finire del tempo si sono affacciati nell’area biancazzurra con una conclusione di Cangemi neutralizzata da Stomeo. Nella ripresa il Foligno spinge. Ci prova Svidercoschi con bordata dal limite ma trova Verna che para a terra. Poi è il turno di Khribech conclusioni murata da un difensore giallorosso. Al 45′ Cangemi gela il Blasone.
Il Corriere dell’Umbria:
Con il minimo sforzo il Giulianova batte il Foligno 1-0 ed ottiene il massimo conquistando i tre punti. A tempo quasi scaduto, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, gli ospiti trovano il gol con Cangemi. Un risultato bugiardo perché la partita l’ha fatta sempre il Foligno fallendo almeno sei occasioni nitide. Il calcio è questo. Un Giulianova che ha pensato solo a non prenderle. Però se hai tante occasioni per metterla dentro e non segni non puoi prendertela con gli avversari o con la malasorte, te la puoi prendere solo con te stesso. Paradossalmente nella migliore prestazione della stagione, come già detto, con tante occasioni da rete mancate, il Foligno subisce il colpo del ko con il Giulianova. I falchetti scivolano al terzo posto dopo quattro
risultati utili consecutivi. – CRONACA – Dopo un avvio equilibrato è il Foligno a regalare la prima emozione vera della partita. Corre il 24’, angolo di Khribech, la palla arriva a Tiberi che tutto solo colpisce di testa spedendola a lato, fallendo una ghiotta occasione. Ma è al 27’ che il Foligno ha l’occasionissima per passare in vantaggio, Svidercoschi, pressato dai difensori ospiti riesce ad addomesticare una palla al limite dell’area e la porge all’accorrente Disanto che a porta spalancata calcia alto sopra la traversa, un rigore in movimento. Il Giulianova capisce il pericolo e comincia a rispondere al Foligno, al 35’ c’è un tiro cross di Menna. Ma è al 43’ che il Giulianova ha l’unica occasione per passare in vantaggio. D’Arcangelo lavora un bel pallone sulla fascia destra e serve Cangemi che entra in area e scocca un tiro che Stomeo neutralizza con un grande intervento. Secondo tempo. Il Foligno prende in mano le redini del gioco ed al 3’ confeziona un’altra grande occasione. Disanto mette un pallone in area che colpisce Settimi in rovesciata, rimpallo con un difensore ospite e palla a Svidercoschi che tira a porta spalancata ma Tavzar fa il muro e devia in angolo. 6′, punizione di Khribech dal vertice sinistro dell’area ospite, la palla carambola sulla barriera, arriva Svidercoschi che colpisce a colpo sicuro ma è sempre Tavzar a salvare la porta abruzzese deviando in angolo. Foligno ancora sul pezzo, 21’, ancora occasione clamorosa, cross di Disanto, palla a Khribech che all’altezza dell’area piccola ospite, lasciato solo, colpisce di testa, grande respinta di Verna, sulla respinta tira Tiberi che viene murato da un difensore ospite. Al 26’ Settimi si libera bene in area con una sterzata e tira, palla sopra la traversa. Ma nel finale di partita arriva la beffa per i folignati. Angolo di D’Arcangelo, colpisce di testa Menna, la palla carambola sul corpo di un difensore folignate e ritorna nella disponibilità di Cangemi che a porta vuota insacca.
La classica beffa è servita. Il Foligno cede per la prima volta in stagione al “Blasone” contro il Giulianova incassando lo 0-1 al 90’ dopo una sfida in cui i biancoazzurri hanno avuto delle buone occasioni per andarla a vincere. Invece il risultato non si è sbloccato e il thriller andato in scena ha riservato il colpo di teatro proprio nel finale, in una mischia da angolo anche rivedibile a livello di moviola per un tocco di mano. Fatto sta che i punti vanno al Giulianova e ovviamente Fedeli nel dopogara non è certo soddisfatto: «Colpa nostra che non abbiamo segnato e i punti se li prendono gli altri. Non è andato bene niente, troppi giocatori sotto tono».
LA SFIDA – Gara tosta, vivace sin dai primi minuti e con la giusta dose di agonismo. Equilibrio sovrano per almeno 20’, poi il Foligno prova ad accelerare un po’, cominciando a collezionare corner a avendo anche un paio di palle gol non irrilevanti: al 24’, proprio da un calcio d’angolo battuto da Khribech, Tiberi in area piccola si trova tutto libero, con la sfera solo da spingere in rete di testa; deviazione però sballata e Verna ha gioco facile a sbrogliare; ben diversa la situazione 3’ dopo, quando Svidercoschi aggancia e difende un pallone con il fisico al limite, passaggio laterale per Disanto che arma – forse un po’ troppo – il giro e la sfera va a finire clamorosamente sul fondo. Esaurito il momento positivo, il Foligno comincia a giocare meno bene, anche per merito del Giulianova, abile ad andare a pressare alto per impedire ai Falchi la manovra da dietro: i difensori di Di Loreto si trovano in difficoltà sul pressing e rischiano in qualche rimpallo, ma tutto sembra sotto controllo. Poi al 44’ gli ospiti fanno venire i brividi con una bella manovra in rapidità che permette a Cangemi di andare a calciare di destro verso il primo palo: buon per i Falchi che Stomeo ci metta i guantoni e mandi in corner, salvando lo 0-0 del primo tempo.
Inizia la ripresa e il portiere abruzzese non vuole essere da meno del collega: al 3’ Foligno all’attacco dalla corsia mancina con un cross, a centro area Settimi si coordina male per la conclusione volante ma la sfera rimane lì e ci prova Svidercoschi di prima intenzione, trovando però sulla sua strada Verna. Foligno che prova ad attaccare con continuità, ma il Giulianova si difende con ordine e praticità. Al 21’ però altra palla gol per i biancoazzurri, abili a ripartire in contropiede: Khribech trova splendidamente dalla parte opposta Disanto che parte in progressione; cross dalla sinistra verso il secondo palo dove arriva Svidercoschi, ma il portiere Verna con un grande intervento e il successivo supporto della difesa, sventa il pericolo. Il copione del secondo tempo vede il pallino del gioco in mano alla squadra di Di Loreto, che nel finale passa anche al 4-3-3, mentre il Giulianova (schierato invece con i cambi con un quadrato 4-4-2) appare avere meno velleità, cercando di rimanere arroccato per poi provare qualche ripartenza.
Foligno che nel finale parte all’assalto, ma al 40’ ancora “Blasone” deluso quando su un ghiotto pallone messo dentro rasoterra da Khribech nessun compagno è pronto a raccogliere per mettere in rete. è tanta la pressione dei biancoazzurri, ma la sensazione è che il Giulianova sia deciso a portarsi a casa lo 0-0. Poi ecco la beffa, improvvisa, atroce, dolorosa. Al 90’, come nelle classiche sfangate, gli abruzzesi sono premiati oltremisura: azione d’angolo su cui i giallorossi fanno valere la struttura fisica; mischione che, inevitabilmente, costa caro, perché Cangemi ha il guizzo finale nel batti e ribatti (ma da rivedere c’è l’intervento su Stomeo e un possibile tocco di mano di Menna) e regala agli abruzzesi tre punti insperati.
ECCELLENZA – 7 GIORNATA DI ANDATA
CANNARA – ATLETICO BMG 1-0 (0-0)
Rete: 6’st Colombi
arbitro: Nicolò Giamminonni di Terni (24 anni – Esordiente in Eccellenza, 12 Promozione)
Il Messaggero:
Non perde terreno il Cannara: 1-0 all’Atletico Bmg che deve rimandare l’appuntamento con il primo successo stagionale. Decisiva la punizione dalla destra di Gonzalez per la testa di Dario Colombi, uno dei tantissimi ex in campo.
La Nazione:
Colombi fa volare il Cannara. Il ritorno al gol del grande ex stende l’Atletico Bmg e regala al Cannara il secondo posto ad un punto dallo Spoleto capolista. Una gara condotta con sapienza dai ragazzi di Alessandria che riscattano subito il ko incassato a Sansepolcro. Amaro in bocca invece per l’Atletico Bmg che rimanda ancora la prima vittoria in campionato e vede complicarsi la classifica con Menchinella e compagni che scivolano al penultimo posto, con 5 punti dopo le prime 7 giornate. Un primo tempo equilibrato in cui Di Loreto si erge a protagonista in due occasioni su Colombi e l’altro grande ex, Dantraccoli. Nella ripresa però Colombi non perdona e porta subito avanti il Cannara. La reazione della Bmg è affidata a Giacovino che impegna Moscioni, tra i pali al posto dello squalificato Battistelli. Il portiere cannarese è protagonista anche nel finale sull’ex Luparini e la festa, al triplice fischio di Giamminonni, è tutta rossoblù.
ll Corriere dell’Umbria:
Il Cannara vince 1-0 senza determinante incantare. Contro l’Atletico contro l’Atletico Bmg è stata sufficiente una re- Bmg te di Colombi a inizio ripresa per decidere un incontro avaro di emozioni ma ricco di significato. Bmg a cui manca ancora il primo successo stagionale. Cronaca. Al 7’ Fumanti impegna Di Loreto dalla distanza, costringendolo a respingere in angolo, mentre al 25’ Grassi approfitta di un’incomprensione tra Bietta e il portiere, ma il suo pallonetto termina fuori. La gara si sblocca in avvio di ripresa. Al 5’ Gonzalez batte un angolo millimetrico, pescando Colombi al centro dell’area, il numero 9 controlla il pallone, prende la mira e fulmina Di Loreto, 1-0. Dopo il gol di Colombi, però, il match perde intensità e scivola via senza particolari sussulti. L’unico brivido arriva al 37′, quando Dantraccoli, solo davanti a Di Loreto, spreca calciando alto. Dopo il recupero, Giamminonni, al debutto in Eccellenza e autore di una prova convincente solo a tratti, fischia la fine. Dopo tutto per i grifoni è stata una vittoria meritata.
Si dice spesso che la forza di una squadra si riconosce nelle giornate storte, quelle in cui le trame di gioco non funzionano, quelle in cui non si riesce a esprimere il proprio calcio, quelle in cui molti sono gli errori individuali che impediscono lo sviluppo di una manovra fluida. La domenica odierna è stata una di quelle giornate per il Cannara, perché il team rossoblù non ha giocato bene, così come non lo hanno fatto i rivali dell’Atletico BMG, ma alla fine è stata in grado di aggiudicarsi la vittoria. Una vittoria di misura, è vero, sofferta il giusto nonostante le poche chances concesse agli avversari, ma sempre di una vittoria parliamo, di una vittoria ottenuta non con una prestazione nettamente superiore a quella offerta dagli ospiti ma che comunque frutta tre punti più preziosi che mai.
Possiamo dirlo, quella dello Spoletini, più popolato rispetto al solito in occasione di questo derby della Valle Umbra, non è stata una partita entusiasmante, in particolare nella prima frazione, nel corso della quale le due compagini si sono fatte preferire a fasi alterne, i padroni di casa nei giri di orologio iniziali, gli ospiti nella parte finale. Tutta un’altra storia, invece, nella ripresa, poiché gli uomini di Alessandria sono tornati in campo con una determinazione maggiore che ha permesso loro di sbloccarla subito sfruttando uno dei propri punti di forza, ovvero i calci piazzati, e poi di conservare il vantaggio per tutto il secondo tempo. D’altro canto i verdeblù, che quest’oggi andavano a caccia della prima vittoria del loro campionato dopo il pareggio di una settimana fa contro l’Ellera, pagano ancora una volta la poca affinità con il gol e la mancanza di un bomber vero capace di risolvere i problemi nei momenti di difficoltà, cosa che dall’altra parte ha fatto Colombi nella domenica odierna. …….. La prima frazione di gara si chiude così senza particolari emozioni, ma la seconda si apre col botto perché al 6’ il Cannara passa: il solito Gonzalez si incarica della battuta di un calcio piazzato dalla destra e trova al centro Colombi, il quale di testa secca l’estremo difensore e porta avanti i suoi, festeggiando i suoi 33 anni, compiuti ieri, con il più classico dei gol dell’ex. …… al termine dei 4 di recupero, i locali festeggiano il quarto successo consecutivo fra le mura dello Spoletini, che rimane inespugnato in campionato.
Un successo fondamentale per la squadra di Alessandria, in quanto le permette di riguadagnare terreno in classifica e di portarsi, dato lo scivolone della Nuova Alba a Ellera, al secondo posto con 15 punti, a una sola lunghezza dallo Spoleto capolista. Situazione più drammatica che mai, invece, per l’Atletico BMG, che incassa la prima sconfitta da quando c’è Caldarelli come allenatore e sprofonda nelle parti basse della graduatoria. Rimandato dunque l’appuntamento con la prima vittoria stagionale (escludendo la Coppa), la quale ora però serve più che mai come ben sanno Capitan Menchinella e compagni, che ne andranno a caccia già dalla prossima giornata, nella quale ospiteranno al Romoli il Tavernelle. Per quanto riguarda il Cannara, il team rossoblù fra una settimana sarà impegnato a Narni, dove sarà importante mettere in tasca punti pesanti per continuare a sognare.
SPOLETO – NARNESE CALCIO 3-0 (0-0)
Reti: 17’st Canalicchio, 28’st Kola, 33’st Paun
arbitro: Bruno Rossomando di Salerno (quarta stagione tra CAN D e CAI)
Il Messaggero:
Lo Spoleto infila la terza vittoria consecutiva e resta da solo in vetta all’Eccellenza. Intanto, la classifica estremamente corta restituisce l’immagine di un campionato di grande equilibrio. All’”Ivo Rutili” big match subito vibrante. A 30″ dal via Paun serve Mikele Kola: palo. La Narnese non resta a guardare e risponde: angolo di Bagnato, destro di Paolucci che non trova lo specchio. Vantaggio interno nella ripresa. Fallo di Canini su Tizzi, punizione di Paun per la testa di Canalicchio che entra nel tabellino. Raddoppio su una giocata che i biancorossi di Emmanuele “Momo” Loretoni cercano spesso: lancio lungo del portiere Marricchi per Kola che sfrutta l’indecisione di Paolucci e piazza il pallone all’angolino. Cinque minuti più tardi Paun pressa l’estremo difensore ospite Pitaro e firma il 3-0. Il risultato non cambierà nonostante il tentativo ospite di riaprirla e grazie alla paratona di Marricchi sulla sventola di Davide Principi.
La Nazione:
La favola continua, lo Spoleto rifila tre gol anche alla Narnese ed è sola al comando della classifica, il copione è sempre lo stesso i biancorossi di Mister Emmanuele Loretoni si difendono bene nel primo tempo, poi come a Bastia nella ripresa ingranano la marcia e travolgono l’avversario. È successo ancora e questa volta la vittima è la squadra di Mister Laureti, costretta a fermarsi dopo cinque risultati utili consecutivi. Pronti via ed i padroni di casa dopo 30 secondi colpiscono il palo con Kola servito da Paun. La risposta ospite arriva al 6′ con Paolucci che in spaccata su corner mette sul fondo. Al 18′ sulla ribattuta di una punizione Bagnato prova la deviazione al volo e sfiora la traversa. Al 39′ poi i padroni di casa reclamano per un presunto fallo di mano in area di Paolucci, ma l’arbitro fa proseguire. Il primo tempo si chiude con una deviazione di Confessore su cross dalla destra che fa gridare al gol, ma è solo un’illusione. Si va al riposo sullo 0 a 0. È lo Spoleto a ripartire avanti, ma la difesa ospite si chiude bene. I padroni di casa sbloccano la partita al 17′ quando Paun pennella in area una punizione dalla trequarti e Canalicchiq di testa insacca. La reazione ospite è affidata ad una punizione di Bagnato che si stampa sulla barriera. Il raddoppio dei biancorossi di casa è servito al 28′ quando Marricchi, con un lungo rilancio, trova Kola bravo a superare Paolucci e a deposita nell’angolino alle spalle di Pitaro. Partita praticamente finita perché al 33′ Paun supera agevolmente Pitaro e deve solo depositate in rete per il 3 a 0. Prima del fischio finale c’è tempo per un miracolo di Marricchi che neutralizza un gran tiro di Principi. Finisce 3 a 0 per lo Spoleto che se fino a qualche domenica fa poteva essere considerata una sorpresa ora è una certezza che domenica dopo domenica richiama un pubblico sempre più numeroso.
ll Corriere dell’Umbria:
È ancora Spoleto show. Contro la Narnese, dopo la vittoria nel grande classico di domenica scorsa a Bastia, la squadra biancorossa allenata da Momo Loretoni vince 3-0 in un’altra sfida storica contro i rossoblù. Spoleto ora capolista solitaria del campionato di Eccellenza.
CRONACA Nel primo tempo le due squadre rendono onore alla partita: ritmi elevati, tanta tensione agonistica e un Ivo Rutili gremito data anche l’afflusso di tifosi della Narnese. Dopo venti secondi di gioco, Kola colpisce l’incrocio di mancino. Legno che fermerà anche l’avanzata Narnese quando, nei presso di un corner, Conti prende bene il tempo e in spaccata colpisce il legno. La Narnese tiene bene ti possesso, tanti duelli a centrocampo la fanno da padrone alla partita, come spesso accade la sensazione è quella che serva un episodio per sbloccarla. Un altro gesto degno di nota è un sinistro al volo di Bagnato, sempre un piacere vederlo calciare, con il tiro che termina alto. più. Pressing alto, cambio di modulo con la difesa a quattro e tanta spinta sulle corsie. Proprio dalle corsie nasce la punizione procurata da Tizi: dalla battuta Paun pesca Canalicchio che di testa conferma una delle sue migliori peculiarità e fa 1-0. Da lì in poi, lo Spoleto sfrutta l’inerzia e vola sulle ali dell’entusiasmo. Un classico schema degli uomini di Loretoni è sfruttare la bravura di Marricchi con i piedi. Il portiere, infatti, cerca per Kola e secondo assist stagionale per Marricchi. Numeri fenomenali per il portiere, che nel finale si metterà in mostra con un miracolo su Principi. La forza dello Spoleto si vede dalla condizione atletica: all’80’ infatti Paun corre a pressare Pitaro, l’estremo difensore sbaglia il disimpegno e per Paun è un gioco da ragazzi calare il tris. All’Ivo Rutili parte la festa celebrando la vetta in solitaria dello Spoleto.
SPOGLIATOI – Circa la prestazione di oggi paria capitan Colarieti, ex della gara tra l’altro: “Grande partita, siamo stati compatti, abbiamo saputo soffrire, siamo veramente un grande gruppo. Ma voliamo bassi, non facciamoci prendere dall’entusiasmo, dobbiamo continuare con questa mentalità”. Poi parla Paun, uno dei punti di forza della squadra: “Il nostro punto di forza è il gruppo, ma il nostro obiettivo è sempre la salvezza. Il gol? In quella corsa c’era voglia di non accontentarsi e tanta fame. Abbiamo un gruppo stupendo e ben amalgamato da giovani forti e gente di esperienza come Kola e Fapperdue
Il campionato di Eccellenza Umbra ha ora una sola capolista: lo Spoleto di mister Emmanuele “Momo” Loretoni, che con una prova tenace e carica di agonismo ha battuto la Narnese di mister Marco Laureti per 3-0 lanciando l’ennesimo (e forse ormai superfluo) segnale al campionato. Tre goal, tutti siglati nella ripresa, che vedono le firme di Canalicchio, Kola e Paun; tre goal che sono figli di tre situazioni diverse ma che raccontano alcune delle caratteristiche migliori dei biancorossi: come la propensione al sacrificio e la voglia di massimizzare ogni pallone.
Nella formazione titolare di casa torna Fabio Fapperdue; centrale nel 3-5-2 odierno di mister Emmanuele Loretoni. Rispetto a Bastia è Daja a cedergli il posto nell’11 titolare, in modo tale che il classe ‘91 possa guidare la linea, completata da Canalicchio e Gigliotti, davanti a Marricchi; a centrocampo il terzetto di interni è composto da Bernardini-Paun- Betti, mentre sulle fasce agiscono Colarieti e Ciucci. Il tandem in avanti conferma Kola e Boudaas. Da segnalare in panchina, anche il romantico ritorno di Marco Lazzarini come secondo portiere, dopo aver difeso la porta dello Spoleto in Serie D e in Eccellenza dal 2013 al 2018. Mister Laureti risponde con una formazione molto rimaneggiata rispetto al pareggio con il Montone, in particolare nella zona offensiva. Infatti davanti a Pitaro, Pinsaglia prende il posto di Mora, ma il resto della linea vede ancora Flavioni, Conti e Paolucci. A centrocampo insieme ai confermati Canini e Leonardi si vede Marchetti; infine davanti, il tris cambia del tutto faccia e ci presenta, almeno inizialmente, Bagnato dietro a Del Prete e Confessore……. Chiusa la prima frazione a reti bianche, la ripresa prende il là senza regalare per il primo quarto d’ora chiare occasioni da goal. ……. e al 17’ riesce a trovare la rete del vantaggio. Tizi guadagna una punizione sulla destra di cui si incarica Paun, la parabola del numero 11 sorvola pericolosamente l’area piccola dove sbuca Canalicchio che di testa spedisce sotto la traversa la palla del vantaggio dei padroni di casa.
Dopo il Vantaggio lo Spoleto non smette di attaccare ,……. La rete tanto ricercata però non tarda molto ad arrivare e al 28′ i biancorossi rispolverano un asse ben conosciuto quello tra Marricchi e Kola: l’assist porta la firma del numero 1 spoletino che pesca Kola in profondità con il rinvio, il 10 è bravo poi a girarsi in area di rigore e piazzare all’angolino il suo settimo goal in campionato che fa esplodere di gioia i tifosi spoletini. La Narnese dopo il 2-0 non molla la partita, cercando ripetutamente qualche evoluzione positiva sulla destra, ma tutti i cross dei neoingressi Colangelo e Principi, vengono allontanati dalla compattezza difensiva spoletina. Al 33’ allora, arriva anche il tris biancorosso, simbolo più degli altri, della condizione atletica e della disponibilità al sacrificio dei ragazzi di Loretoni: Pitaro si addormenta sul pressing dell’instancabile Paun, che raccoglie i frutti del suo sforzo e deposita in rete il 3-0 che consacra i tre punti spoletini.
Il triplice fischio del direttore di gara è la prima nota di una sinfonia che i tifosi dello Spoleto non vogliono smettere di cantare: “salutate la Capolista!” è un coro univoco che accompagna la squadra con entusiasmo verso quello che a tutti gli effetti si sta trasformando in un sogno da custodire. I biancorossi, già al primo posto dopo Bastia, sono ora primi in solitaria interrompendo la striscia di risultati utili di una Narnese costruita deliberatamente per essere lì dove invece si trova lo Spoleto. Dall’ambiente l’entusiasmo è al massimo, ma la consapevolezza di essere una bellissima anomalia in cima alla classifica rimane un motto per non far calare la concentrazione, ma per ragionare gara dopo gara. Allora noi ci diamo appuntamento alla prossima partita, la gara in trasferta contro il Padule, prevista per Domenica 25 Ottobre alle 14:30.
PROMOZIONE – GIRONE B – 7 GIORNATA DI ANDATA
ASSISI CALCIO 2023 – BEVAGNA 3-0 (1-0)
Reti: 11’pt Ventanni, 31’st Salustri, 33’st Tempesta (A)
arbitro: Alessandro Tenaglia di Perugia (24 anni – 5 Eccellenza)
ll Corriere dell’Umbria:
Sesta vittoria in campionato per l’Assisi, che si conferma macchina da gol viste le venti reti segnate in sole sette gare. Allo Stadio degli Ulivi il Bevagna si arrende nonostante un gagliardo primo tempo, in cui avrebbe meritato di più, ma la qualità offensiva della squadra di Lisarelli è fuori categoria e col passare del tempo arrotonda un risultato che al triplice fischio è forse una punizione troppo severa. Parte fortissimo il Bevagna: al 4’ lancio in profondità per Benavad, che salta Carnevali ma non riesce ad andare al tiro. Palla buona per Gjinaj che calcia a botta sicura, trovando il salvataggio sulla linea di Subbicini a negargli l’I-O. Rete che trova invece l’Assisi all’11’, con De Iuliis che recupera palla e imbuca per Ventanni, il cui destro a incrociare supera Catarinelli per il vantaggio. La squadra di Micanti reagisce e al 18’ su una brutta palla persa dall’Assisi, Gjinaj serve Benavad, ma il destro dell’attaccante è debole e facile per Carnevali. Passa un minuto e Gjinaj se ne va sul filo del fuorigioco e da posizione defilata colpisce il palo esterno. Dagli spogliatoi esce un altro Assisi che al 5’ va vicino al raddoppio con la conclusione da dentro l’area di Tempesta che viene ribattuta a pochi metri dalla linea di porta. Al 15’ un’invenzione di De Iuliis pesca Ventanni sul filo del fuorigioco, controllo del dieci che tutto solo da buonissima posizione spara a lato l’opportunità per la personale doppietta. Più il tempo passa, più si aprono gli spazi. Il Bevagna si getta in avanti alla ricerca del pareggio, concedendo inevitabilmente le possibilità di ripartenza agli assisiati, come al 21’ quando la palla lunga di Pavoni innesca la corsa di Ventanni, che arriva a tu per tu con Catarinelli, bravissimo a murare in uscita. Il gol arriva dieci minuti più tardi: azione personale in contropiede di Salustri, tiro potente e preciso che si infila sotto la traversa. Rete che taglia le gambe al Bevagna, che capitola anche al 33’ sul diagonale vincente di Tempesta, sempre più capocannoniere ora quota 8.
Per il Bevagna arriva la prima sconfitta del campionato allo “Stadio degli ulivi” ad opera dell’Assisi, formazione accreditata fra le più ambiziose del torneo. Alla fine è la squadra del presidente Gaucci a imporsi per 3-0.
Una gara dai due volti ben distinti quella dei canarini bevanati: un primo tempo giocato molto bene con diverse occasioni per andare in vantaggio, prima fra tutte quella arrivata pochi minuti dopo il fischio d’inizio, allorché Cavitolo, nel mentre supera il portiere Carnevali subisce appena fuori l’area di rigore un fallo netto da quest’ultimo, non rilevato dall’arbitro forse perché l’attaccante bevanate è riuscito a stento a rimanere sulle gambe seppur sbilanciato; la sfera arriva nella disponibilità di Gjinaj che la indirizza nella porta sguarnita, dove però nel frattempo arriva in tempo utile per bloccarla il portiere assisano rientrato fra i pali.
Qualche minuto dopo la risposta dei padroni di casa è per gli stessi il gol del vantaggio: De Juliis approfitta di una imprecisione difensiva ed è lesto a servire Ventanni, propostosi in area, che insacca con un preciso diagonale.
Il Bevagna reagisce bene, macina gioco ed oltre a contenere l’eccellente fraseggio degli Assisani, si propone con manovre precise arrivando diverse volte sul punto acciuffare il pari, senza però riuscire a concretizzarlo; allo scadere del tempo un colpo di testa di Gjinaj è respinto da un difensore sulla linea di porta.
Ebbene, ad una prima frazione di gioco di tal fatta ha fatto riscontro un secondo tempo che è stato per i canarini bevanati l’esatto contrario del primo: squadra involuta, regredita sul piano del gioco ed incapace di contenere con efficacia la manovra dell’Assisi, che ha avuto modo così di arrotondare il vantaggio: prima con Salustri che, pochi minuti dopo essere entrato in campo al posto di Pavoni, ha raddoppiato con un gran gol in ripartenza. Il Bevagna ha subito un contraccolpo anche psicologico ed i padroni di casa ne hanno approfittato siglando la terza rete con Tempesta.
CLITUNNO DUCATO – F.C. GUALDO 6-0 (5-0)
Reti: 4’pt Bishja, 20’pt Pucci, 30’pt e 41’pt Cuna A., 47’pt e 5’st Sabatini
arbitro: Francesco Liorni di Terni (21 anni – 5 Promozione)
ll Corriere dell’Umbria:
La Clitunno Ducato riscatta alla grande il ko nell’anticipo della sesta giornata a Petrignano e ne rifila addirittura sei al malcapitato Gualdo FC. La matricola di mister Marco Passeri cade sotto i colpi di Bishja alla prima da titolare (a sostituire Leonardo Stella in panchina per guai fisici), di Pucci e delle doppiette di Alessandro Cuna e Sabatini (il cui 6-0 finale viene assegnato su segnalazione del primo assistente che giudica il pallone completamente oltre la linea di porta). Da sottolineare per Bishja anche l’assist per il gol dello stesso Pucci che è valso il momentaneo 2-0.
Miglior risposta dopo la brutta prestazione di settimana scorsa a Petrignano non poteva esserci. La Clitunno Ducato di mister Fausto Ricci gioca a tennis al “Capitini” e con un rotondo 6-0 si sbarazza di un Gualdo che dal canto suo non fa molto per farsi ricordare dagli spettatori presenti a San Giacomo. Il tridente di mister Passeri composto da Piancatelli, Sias e Scassellati non impensierisce mai fino in fondo Antonini; il discorso è invece speculare sponda Clitunno Ducato, dove Pucci, Sabatini e l’esordiente da titolare Bishja fanno venire gli incubi a Sergiacomi, punito anche dalla doppietta di testa di uno scatenato Alessandro Cuna.
Leonardo Stella parte dalla panchina frenato in settimana dallo streptococco e mister Ricci ne approfitta per concedere spazio a Bishja dal 1′ con il classe 2008 Messina in campo al posto di Pacifici.
I primi minuti di gara lasciano subito presagire l’andamento del resto della partita e al 4′ di gioco trova subito il vantaggio la Clitunno Ducato: ripartenza avviata dalle retrovie, Bishja serve Sabatini con un tocco delizioso, l’attaccante campellino mette il turbo e fa quello che gli riesce meglio: dribbling e palla al centro, Bishja dopo aver avviato l’azione la conclude anche e in rete per l’1-0 degli uomini di capitan Rosi. …….. al 20′ la Clitunno Ducato trova il raddoppio: Pucci scambia con Bishja che dopo il goal si traveste da assist man, restituisce palla all’ex Rivo Subasio che con il destro incrocia all’angolino per il 2-0 a conferma un inizio di stagione più che positivo per il classe 2003. ……. Il terzo goal dei campellini di San Giacomo è tuttavia rimandato solo di tre giri di orologio: al 30′ il perfetto angolo di Ammenti favorisce il colpo di testa di Alessandro Cuna che insacca sotto la traversa per il 3 a 0 e la propria terza rete in campionato. ……. Al 41′ le statistiche di Alessandro Cuna risultano immediatamente da aggiornare: il centrale firma la doppietta personale con un’azione fotocopia rispetto alla precedente, sovrastando persino Biocco nello stacco di testa e andando a confermare la propria vocazione offensiva malgrado l’arretramento di posizione rispetto alla passata stagione giocata da terzino.
Quando l’arbitro sta per mandare le squadre negli spogliatoi per la fine della prima frazione, 47′ la Clitunno Ducato fa addirittura cinquina: Bishja recupera palla in zona d’attacco su Belloni, Boraschini chiude la transizione su Sabatini che in allungo di sinistro batte Sergiacomi e scrive sul tabellino dei marcatori per la quinta volta di giornata.
Al rientro dagli spogliatoi dopo l’intervallo la musica al “Capitini” è sempre la stessa e la Clitunno Ducato chiude il set: 5′ minuto di gioco, Sabatini tenta di liberarsi per la conclusione, lascia partire un bolide che sbatte sulla parte bassa della traversa, rimbalza ed esce; per il primo assistente dell’arbitro la palla ha oltrepassato la linea e Sabatini può festeggiare il 6 a 0 e una splendida doppietta personale…………Il signor Liorni di Terni fischia senza concedere ulteriore recupero rispetto ai 45 di gioco previsti. Il Gualdo resta a quota 5, la Clitunno Ducato corre a quota 13 in attesa della super sfida di domenica prossima ad Amelia.







