VALLE UMBRA (di Stefano Gobbi) – I fatti principali delle partite di Serie D, Eccellenza e Promozione dell’ultimo fine settimana delle squadre della Valle Umbra visti con gli occhi degli inviati dei giornali locali e dei siti online. Come si sono comportate le squadre, e come hanno diretto gli arbitri designati? Riepiloghiamo in breve quanto accaduto d’importante nelle partite in esame.
SERIE D – GIRONE F – 9 GIORNATA DI ANDATA
L’AQUILA – FOLIGNO 1928 3-2 (1-0)
Reti: 17′pt Gasperoni (A), 22′st Sylla (F), 26′st Campagna (A), 31′st Babbi (F), 45′st Chiarella (A)
arbitro: Simone Gambin di Udine (quarto anno nella CAN D)
Il Messaggero:
Due volte capace di rialzarsi, ancora una volta battuto nel finale. Il Foligno torna a mani vuote dalla trasferta sul campo della capolista: finisce 3-2 per L’Aquila, trascinata dal gol di Chiarella al 90′, quando i falchetti sembravano vicini a conquistare un punto prezioso. Dopo la sconfitta con il Giulianova, un’altra conclusione amara per la squadra di Di Loreto, alla quale non bastano le reti di Sylla e Babbi e gli interventi di Stomeo. Il tecnico biancazzurro schiera Salvatore e Omohonria sulle corsie difensive, con Beliucci e Sensi al centro. Musatti e Settimi compongono la coppia di centrocampo, mentre Tiberi agisce alle spalle di Svidercoschi, affiancato da Khribech e Sylla. L’Aquila trova il vantaggio al 17’: Curatolo serve Gasperoni, che rientra e spedisce il sinistro all’incrocio. ………. Al 22′ arriva il pareggio: Sylla parte da sinistra, entra in area e trova con il destro la conclusione vincente. Passano quattro minuti e L’Aquila torna avanti. Sparacello protegge il pallone nel duello con Bellucci e serve Campagna per il 2-1, tra le proteste biancazzurre per un presunto fallo sul difensore. Il Foligno reagisce ancora e Di Loreto trova risposte dalla panchina: al 31′ Khribech supera Saia sulla destra e mette al centro per Babbi, appena entrato, che firma il 2-2. Sylla ha anche l’occasione del sorpasso, ma Inturri respinge in angolo. Al 45′ arriva invece il colpo decisivo dei padroni di casa, con Barnabà che serve Chiarella per il definitivo 3-2. Nel dopopartita Di Loreto rivendica quanto fatto dalla squadra: «Nel primo tempo abbiamo fatto una partita straordinaria». Il suo giudizio diventa più severo sulla ripresa, nella quale individua concessioni eccessive e due errori difensivi sfruttati dalla qualità degli avversari. Resta soprattutto la contestazione sull’azione del secondo vantaggio aquilano: l’allenatore racconta di aver chiesto ripetutamente spiegazioni all’arbitro per il contatto che ha preceduto la rete di Campagna. Di Loreto sottolinea poi la capacità di reagire anche a quell’episodio. Il passaggio alle due punte ha accompagnato la nuova rimonta; successivamente la stanchezza sugli esterni ci ha spinto a ricomporre un centrocampo a tre. Una gestione che non è bastata a evitare l’ultima beffa. Da qui il rammarico del tecnico: «Almeno il punto lo meritavamo».
La Nazione:
La capolista vince la sfida ma il Foligno, come il turno precedente deve fare mea culpa, causa il gol del definitivo 3-2 realizzato dai padroni di casa allo scadere. Una sorta di maledizione per i falchetti che al 31′, nonostante le tante defezioni, erano riusciti a trovare il pareggio con Babbi. Un risultato, quello maturato al “Fattori”, che se da un lato premia le qualità degli aquilani ‘Aquila, dall’altro punisce un Foligno che al cospetto della corazzata abruzzese è stato protagonista di una prestazione sopra le righe, rispondendo, in alcuni tratti della partita colpo su colpo alle giocate degli uomini di Andreucci.
Insomma, se fosse arrivato un pareggio nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Peccato, rimane la delusione per quello che poteva essere e, non è stato, ma resta anche la prestazione e la consapevolezza che il Foligno, nonostante queste due sconfitte consecutive è vivo, pur sapendo che dovrà lavorare molto sul come evitare disattenzioni nei minuti finali. Al pronti via, la capolista crea subito affanno al Foligno e al 17′ trova il vantaggio: Curatolo per Gasperoni che carica il sinistro e manda la sfera all’incrocio dei pali. Nella seconda parte del primo tempo gli uomini di Di Loreto provano una timida reazione che non porta i frutti sperati. Più vivace il Foligno nel secondo tempo, quando al 22′ Sylla con un’azione personale trova il pareggio. Passano appena quattro minuti e L’Aquila con Campagna firma di nuovo il vantaggio. Il Foligno reagisce ed al 31′ da una azione Khribech-Babbi concretizza il 2-2. La capolista però non ci sta e al 45′ da bella azione avviata da Barnabà, Chiarella firma il gol della preziosa vittoria per la capolista.
Il Corriere dell’Umbria:
Due volte l’aveva ripresa per i capelli, non la terza, che è quella che determina la seconda sconfitta consecutiva di un Foligno che ripiomba in errori che parevano dimenticati, lasciando strada a un’Aquila che adesso sente di avere davvero la forza per spiegare le ali e provare a volare. La capolista rovina i piani del Falco, che nel cuore dell’Abruzzo va sotto due volte, non riuscendo però a replicare all’ultima stoccata, quella di Chiarella, che allo scadere regala alla formazione di Andreucci una vittoria sudata come poche. Al Foligno restano i complimenti della dirigenza locale (sinceri), ma anche la sensazione di u- n’altra incompiuta, con annesse fibrillazioni settimanali. Perché è risaputo che a Franco Fedeli non piace perdere, e il secondo stop dopo quello col Giulianova potrebbe finire per provocare scossoni che fino a ieri in pochi avrebbero potuto immaginare. Rimpianti – I biancazzurri avrebbero meritato di venir via dalla contesa con ben altro in mano. Ma al cospetto della prima della classe gli errori sono stati pagati a caro prezzo. Di Loreto però se l’è giocata a viso aperto, con Salvatore a destra in difesa e Svidercoschi ancora preferito a Babbi in attacco, supportato ai lati da Khribech e Sylla. Dopo un quarto d’ora di studio, tocca a L’Aquila sbloccare il tabellino, alla prima vera palla gol: Gasperoni salta Omonhonria e liquida Stomeo. Nonostante lo svantaggio il Foligno è vivo, ….. al 22′ trovano il pari grazie a una serpentina di Sylla. La ritrovata parità dura però poco, ci pensa Campagna a rimettere L’Aquila davanti (timide proteste per un fallo in avvio di azione su Bellucci. La solita carta Babbi dalla panchina si rivela vincente perché al 32’ l’attaccante si fa trovare pronto per la nuova parità. E con Sylla il Falco potrebbe anche mettere la freccia se solo Inturri non ci mettesse i guantoni, deviando in corner. A far saltare il 2-2 ci pensa Chiarella …….
SPOGLIATOIO – “Sono convinto che da prestazioni come queste, al di là del risultato, non può che scaturire qualcosa di buono per l’avvenire”, spiega Marco Di Loreto a fine partita. Un po’ rammaricato anche da certi episodi, a cominciare dal mancato fischio sul gol del 2-1 di Campagna. “Mi sono arrabbiato tantissimo con l’arbitro per quel fallo non ravvisato su Bellucci”, spiega il tecnico. “È un fallo troppo evidente, e capite voi che in una partita così incerta è un episodio che ha un peso enorme”.
Un Falco mai domo si oppone con tutte le proprie forze contro L’Aquila capolista, sfiora il risultato positivo (un pareggio che decisamente non sarebbe stato da buttare) ma alla fine deve cedere per 3-2, colpito proprio al 90’, quando ormai non c’era più tempo. Vero che forse, a conti fatti, la vittoria dei padroni di casa è meritata viste le occasioni, ma il calcio non è scienza esatta e lo spirito di resilienza del Foligno aveva portato in prossimità di un buon punto. Un peccato, nuovamente, e seconda sconfitta di fila per i ragazzi di Di Loreto.
LA SFIDA – Inizio di gara con i rossoblù a spron battuto e Foligno timidino. Le prime folate aquilane non portano a nulla di concreto, poi al 17’ ecco che subito la sfida prende già una piega: azione portata avanti da Curatolo che allarga sulla destra per Gasperoni; l’ex San Marino si accentra e con il sinistro mette la palla all’incrocio all’altezza del primo palo, dove Stomeo davvero non può nulla (1-0). C’è che adesso si aspetterebbe l’imbarcata, ma non è così. Pur senza strafare, con calma e gesso, il Foligno si riorganizza e rimane in partita, manovrando. …….. al 15’: Barnabà arriva in area di rigore, palla indietro per Curatolo al limite, con l’attaccante che carica la botta rasoterra a giro, ma Stomeo sfodera il miracolo e salva il Foligno. Già, un intervento importante perché al 22’ ecco, un po’ inaspettato, il pareggio: fa tutto da solo Sylla sulla corsia mancina: l’esterno entra in area di rigore, si prende lo spazio per armare il destro dribblando alcuni avversari e infilare Inturri (1-1). La rabbia della capolista si concretizza subito: palla recuperata da Campagna che manda Sparacello ancora a tu per tu con Stomeo, bravissimo a chiudere lo specchio (24’). Foligno avvisato, ma non mezzo salvato, perché al 26’ ecco il 2-1 che arriva da un pallone di Saia in area per Sparacello, il quale ci mette il fisico su Bellucci all’altezza del fondo e serve Campagna che non fallisce il 2-1.
Proteste Foligno per un fallo dell’attaccante, ma tutto regolare per Gambin e Falchi ancora sotto. Di Loreto allora getta nella mischia pure Babbi e si gioca il tutto per tutto, venendo anche premiato al 31’, ancora forse in maniera inaspettata. Khribech avvia l’azione a destra, supera Saia e mette dentro un pallone su cui non arriva nessun difensore locale, ma Babbi sì ed ecco confezionato il 2-2 di Babbi. Tutto da rifare per gli abruzzesi, ma Foligno davvero duro a morire e sempre caparbio a reagire. ……. al 90’ esatto azione confuso con Barnabè che riesce a trovare in area il neo entrato Chiarella, che nella mischia trova il colpo dell’amarissimo 3-2.
ECCELLENZA – 8 GIORNATA DI ANDATA
ATLETICO BMG – TAVERNELLE CALCIO 2-1 (1-0)
Reti: 16’pt Zichella (AB), 19’st rig. Pellecchia (T), 43’st rig. Luparini (AB)
arbitro: Francesco Tomarelli di Gubbio (19 anni – 2 Eccellenza)
Il Messaggero:
Clamoroso al “Gianni Romoli” di Bastardo, verrebbe da dire. Zichella porta avanti l’Atletico Bmg sfruttando lo spiovente arrivato dalla bandierina. Il Tavernelle toma in carreggiata: Pellecchia realizza un contestatissimo penalty. I locali, in doppia inferiorità numerica, trovano il guizzo d’orgoglio e Rinalducci guadagna il tiro dal dischetto: Luparini spiazza il portiere, 2-L
La Nazione:
nessun articolo
ll Corriere dell’Umbria:
All’ottava giornata l’Atletico Bmg riesce a cancellare lo 0 dalla casella delle vittorie e lo fa nella giornata più difficile, contro una squadra forte come il Tavernelle e in doppia inferiorità numerica per gran parte del secondo tempo. È stata una partita giocata bene dalle due formazioni, una gara corretta, rovinata soltanto da una direzione di gara non all’altezza della situazione che ha scontentato entrambi. Atletico Bmg – Tavernelle termina 2-1
CRONACA – Partono a mille gli ospiti, al 6′ vicini al vantaggio: cross in area per Riccardo Barbarossa che da zero metri manda alle stelle. Nel miglior momento degli ospiti l’Atletico passa in vantaggio: angolo, calcia Giacovino e Zichella di testa fa 1-0. Al 26’ proteste locali per un presunto fallo in area di rigore su Osakwe, ma il direttore di gara lascia proseguire. Al 37′ sono pericolosi gli ospiti, la bordata di Pellecchia viene deviata in angolo da Tapia. Termina così la prima frazione 1-0. Ripresa: al 3’ viene espulso per doppio giallo Zichella, da questo momento in poi la gara si innervosisce e così al 19′ l’arbitro assegna un calcio di rigore al Tavernelle e i locali rimangono addirittura in 9 per l’incomprensibile espulsione di Tapia (cacciato probabilmente per qualche parola di troppo), calcia Pellecchia, gol, 1-1. Lo stadio esplode di rabbia, ma mister Caldarelli azzecca le sostituzioni e i locali con il gran cuore, seppur in doppia inferiorità numerica, non concedono nulla agli avversari, anzi al 43’ passano in vantaggio: contropiede dei ragazzi di Caldarelli, Rinalducci entra in area, Ceccarelli molto ingenuamente commette fallo, rigore, calcia Luparini, gol, per il definitivo 2-1.
La partita che regala all’Atletico BMG la prima vittoria del suo campionato è una di quelle gare che possono cambiare completamente volto a una stagione. Dopo cinque punti ottenuti con altrettanti pareggi nelle prime sette sortite in Eccellenza umbra, gli uomini di Caldarelli mandano in estasi gli spettatori paganti presenti al “Romoli” di Bastardo trionfando per 2 a 1 sul Tavernelle di mister Farsi nonostante la duplice inferiorità numerica causata dalle espulsioni di Zichella e Tapia. È proprio il rosso rimediato da quest’ultimo che sembrava aver indirizzato la gara verso gli ospiti, ma in 9 contro 11 la BMG si trasforma: difende il risultato con le unghie e con i denti, Cerboni e Valentini corrono e difendono per tre e il reparto offensivo di mister Farsi non impensierisce mai realmente Di Loreto eccezion fatta per il rigore trasformato da Pellecchia.
Nella prima frazione di gioco il 3-5-2 di mister Caldarelli, che schiera il nuovo arrivato Bologna dal 1′ sulla sinistra, sembra la giusta soluzione per arginare le offensive del Tavernelle……….Ma è proprio lo stesso Zichella che al 16′ porta in vantaggio l’Atletico BMG: angolo di Giacovino, Il tentativo di Zichella sembra ribattuto in un primo momento dalla retroguardia ospite, ma il difensore locale riesce a ribadire in rete per il vantaggio della squadra targata Bastardo – Massa – Gualdo…………Senza ulteriori emozioni la cronaca di sposta alla ripresa che vede al 1′ subito il Tavernelle pericoloso dalle parti di Di Loreto con la specialità della casa: angolo di Pellecchia, sul secondo palo sbuca Apabe che di testa manda di poco a lato. Appena al 3′ giro di orologio l’Atletico BMG resta in dieci uomini: Apabe salta secco Zichella che lo atterra, secondo giallo per l’autore del goal che lascia la gara in anticipo tra le proteste dei suoi che chiedono invece un fallo dello stesso Apabe……….La gara si infiamma, gli animi si scaldano e Chiacchierini viene allontanato dalla panchina locale. Al 14′ minuto di gioco il “Romoli” si tramuta in un girone infernale per l’episodio chiave della partite e le proteste nei confronti del signor Tomarelli non si fanno certo attendere: “Bobo” Regnicoli calcia dalla destra dell’area, in un primo momento la difesa dell’Atletico salva il pallone sulla linea, ma sul prosieguo dell’azione il fischietto eugubino ravvisa un fallo di mano di Tapia che viene allontanato dal campo lasciando così Menchinella e compagni addirittura in nove uomini. Dopo un lungo colloquio tra il direttore di gara e gli assistenti Pellecchia può andare dal dischetto per incrociare il sinistro dell’1-1 al 19′ giro di orologio.
L’inerzia della gara è tutta dalla parte degli uomini di mister Farsi e al 33′ la rasoiata di sinistro di Benedetti fa venire un brivido a tutto il “Romoli” con la palla che sfiora il palo ed esce……… Quando tutti gli indizi portano a ipotizzare un finale di gara con il più classico degli “autobus” piazzato davanti alla porta di Di Loreto, al 42′ il subentrato Rinalducci viene trattenuto vistosamente in area lacustre: per l’arbitro non ci sono dubbi ed è calcio di rigore. Dal dischetto va Luparini che spiazza Biscarini e fa esplodere il “Romoli” che pregusta il primo successo in campionato.
Al 2′ dei 6 minuti di recupero concessi Filippo Barbarossa controlla e insacca alle spalle di Di Loreto, ma viene fermato per fallo di mano. Gli assalti del Tavernelle sono vani, l’Atletico BMG resiste e il triplice fischio dell’arbitro consegna agli uomini di mister Caldarelli il primo successo in campionato.
NARNESE CALCIO – CANNARA 1-2 (1-1)
Reti: 5’pt Confessore, 6’pt Giommetti, 10’st Colombi
arbitro: Gabriele Antonelli di Foligno (25 anni – 25 Eccellenza)
Il Messaggero:
II Cannara mette la freccia e guarda tutti dall’alto. Pronti, via e il match del “Gubbiotti” si accende. La Narnese passa al primo affondo: angolo di Mora, incornata vincente di Confessore. Il cronometro fa appena un giro e arriva il pareggio dei rossoblù di Antonio Alessandria. Lo firma Giommetti, sfruttando un’altra palla inattiva. Dopo queste fiammate, la gara scorre via tranquilla, almeno fino a quando gli ospiti la ribaltano. Cross di Albert stacco imperioso di Colombi: 1-2.
La Nazione:
Al “Gubbiotti” di Narni il Cannara, battendo la Narnese conquista la vetta del campionato di eccellenza. La formazione del tecnico Alessandria a dire il vero non ha creato molto ma ha sfruttato al meglio le poche occasioni che le sono capitate. La Narnese dal canto suo aveva iniziato bene andando anche in vantaggio ma poi alcune azioni sbagliate ed un miracolo del portiere avversario hanno portato la compagine di mister Laureti alla sconfitta casalinga. La posizione in classifica per ora non preoccupa.
La cronaca. Al primo minuto Pitaro dice di no ad un fendente di Gonzales, al 5’ i padroni di casa in vantaggio con Confessore che corregge di tetta un angolo battuto da Mora. Passa solo appena un minuto e gli ospiti trovano il pareggio con Giommetti che in caduta al volo mette alle spalle di Pitaro. Alla mezz’ora angolo per il Cannara Arbert prende l’ascensore il suo colpo dio testa non inquadra la porta. La replica della Narnese tre minuti dopo Del Prete va lal tiro di poco a lato. Quasi allo scadere dei primi 45 minuti di gioco la Narnese si divora una occasione da gol con Confessore che in scivolata non arriva su di un cross di Mora. Nella ripresa, al 5’ Fumanti fa tutto da solo ma spreca mandando a lato. Il Cannara è alla ricerca della vittoria e continua a spingere, è Arbert dalla distanza ad impensierire Pitaro con una deviazione sopra la traversa. Al 10’ giunge la rete per la compagine ospite, Colombi corregge di testa un cross, palo interno e gol. La Narnese ci prova ma il Cannara si difende con ordine. Nonostante questo però la squadra di casa potrebbe pareggiare le sorti dell’incontro con Marchetti che al 41’, con un diagonale costringe all’intervento salva risultato Battistelli. Nel forcing finale della Narnese ci scappa anche l’espulsione per condotta violenta di Confessore…..
ll Corriere dell’Umbria:
Il Cannara espugna per 2-1 il ‘Moreno Gubbiotti’ di Narni al termine di una sfida accesa e ben giocata da ambo le contendenti. I tre punti consentono agli uomini di mister Antonio Alessandria di salire in testa alla classifica del campionato di Eccellenza. L’inizio di gara è infuocato e già al 6’ siamo sull’1-1. Al 5’ su calcio d’angolo Confessore anticipa tutti nel cuore dell’area e di testa trova il vantaggio locale, ma sessanta secondi più tardi Giommetti dall’altra parte calcia al volo dopo un rimpallo e trova l’angolino giusto per l’immediato pareggio degli ospiti, 1-1. L’avvio scoppiettante non trova seguito nel proseguo di prima frazione in quanto le compagini in campo lottano principalmente a centrocampo. Da segnalare solo alla mezz’ora il colpo di testa da ottima posizione di Cicioni sugli sviluppi di corner finito fuori. Nel secondo tempo, al 6’, contropiede fulmineo del Cannara con Fumanti che si ritrova in area, salta Aldair e di mancino spedisce alto vanificando la chance. Subito dopo Arbert dalla grande distanza tenta il destro a scendere e Pitaro è bravo ad alzare in angolo. Dall’altra parte punizione di Mora dai venticinque metri, sfera fuori di un nulla con Battistelli immobile. Al 10’ i perugini ribaltano il punteggio: cross dalla destra per Colombi che stacca altissimo ed indirizza il pallone sul palo interno e poi in gol per il 2-1. Per il resto della ripresa la Narnese attacca generosamente alla ricerca del pareggio, senza però trovare la via del gol per un pari che avrebbe meritato per quanto espresso in campo.
Si conferma la bestia nera delle big ternane il Cannara di Mister Antonio Alessandria e dopo aver castigato in casa il Terni FC si ripete anche in casa della Narnese.
Grande prova dei rossoblù cannaresi, che recuperano lo svantaggio alla fine si impongono 2 a 1, grazie ai tre punti odierni superano lo Spoleto e tornano in vetta alla classifica.
Avvio di gara da fuochi d’artificio. Sono i padroni di casa a sbloccare la sfida la 5′ quando Confessore, sugli sviluppi di un corner, salta più in alto di tutti e di testa infila Battistelli. Neanche il tempo di festeggiare in casa Narnese perché il solito Giommetti da posizione favorevole approfitta di un rimpallo in area e al volo angola il giusto con la palla che finisce in rete per l’1 a 1.
La partita si spegne, le due squadre si fronteggiano prevalentemente a centrocampo senza creare particolari pericoli ai due portieri. La Narnese ci prova su angolo, ma senza successo e si va al riposo sullo 0 a 0.
Avvio di ripresa ancora pirotecnico. Sono gli ospiti a ripartire forte con Fumanti che salta un avversario, ma il suo tiro di sinistro termina alto. Ancora Cannara questa volta con Albert che tenta dalla distanza, ma il portiere Pitaro mette in corner. La reazione dei rossoblù di casa è arridata ad una punizione di Mora che termina di poco fuori.
Il vantaggio degli uomini di Alessandria arriva al 10’, quando Colombi in area di testa insacca un bel cross dalla destra. Avanti 2 a 1 il Cannara chiude bene gli spazi e la Narnese non riesce a creare particolari pericoli a Battistelli. Nel finale in pieno recupero c’è tempo per l’espulsione di Confessore poi arriva il fischio del direttore di gara ed inizia la festa cannarese.
PADULE 1976 – SPOLETO 0-0
arbitro: Tommaso Dionigi di Terni (22 anni – 12 Eccellenza)
Il Messaggero:
Padule-Spoleto, partita molto fisica, difficile da gestire per l’arbitro che deve estrarre un paio di gialli nella mezz’ora iniziale Sono i ragazzi di Nicola Polverini a produrre le azioni più pericolose. La traversa dice “no” a Ravanelli (su calcio da fermo di Monacelli) e a Samuel Giacometti che riceve dal limite da Inweregbu e tenta la conclusione a giro. Poi ci pensa Marricchi ad abbassatela saracinesca, sventando le insidie prodotte da Inweregbu e Nuti. Finisce 0-0. Lo Spoleto aggiunge alla classifica un punto non banale, il Padule mantiene l’imbattibilità interna della sua porta.
La Nazione:
Il Padule si conferma osso durissimo in casa inchiodando sullo 0-0 anche lo Spoleto che si vede scavalcato dal Cannara al comando. Padule subito pericoloso dopo 11 minuti quando Giacometti non inquadra lo specchio. Al 34′ replica Spoleto con Ciucci. La ripresa inizia forte. Ravanelli stacca più in alto di tutti sull’assist di Monacelli ma c’è la traversa a negargli la gioia del gol. Un minuto e il Padule colpisce un altro legno. Stavolta Giacometti riceve dal limite da Inweregbu e tenta il tiro a giro colpendo l’incrocio dei pali. Ancora Padule al 63′ quando Marricchi è bravo in uscita a chiudere su Inweregbu. Giacometti ci riprova a metà ripresa poi, quando il 7 di casa vesti i panni dell’assistman c’è Marricchi a dire no a Nuti. Nel finale scintille fra Kola e Ravanelli con l’arbitro Dionigi di Terni che ammonisce il bomber spoletino. Tre minuti di recupero che non bastono a scardinare lo 0-0 iniziale. Lo Spoleto scivola a meno uno dalla vetta, il Padule sale a quota 8 punti in classifica.
ll Corriere dell’Umbria:
Il fortino del Santa Maria regge anche contro la (ex) capolista. Al termine di una partita non particolarmente emozionante e senza reti, Padule e Spoleto si prendono un punto ciascuno: 0-0.
CRONACA II primo tempo stenta a decollare: lo Spoleto tiene di più la palla, ma la prima opportunità arriva solo al 37’ con la deviazione di Ciucci su corner battuto da Bernardini che finisce a lato di poco. Tre minuti dopo lo stesso Bernardini ci prova con una punizione dai 25 metri, ma la conclusione è centrale e Radicchi blocca senza problemi. Gli eugubini nel primo tempo non riescono ad arrivare al tiro, ma in avvio di ripresa hanno le occasioni più limpide di tutto il match: al 2′ Ravanelli con la sua incornata sugli sviluppi di una punizione di Monacelli dalla trequarti colpisce la traversa e 60 secondi dopo è Giacometti a colpire il palo con un sinistro scagliato dal lato destro dell’area. Lo Spoleto si rende pericoloso con un calcio d’angolo che Fapperdue per poco non concretizza con un colpo di testa che finisce suite- sterno della rete. Poco dopo Giacometti mette in mezzo un cross che Nuti intercetta di testa, costringendo Marricchi alla parata più difficile dell’intera partita. I minuti finali sono caratterizzati da tanto nervosismo e tanti cartellini gialli, ma non si registrano ulteriori emozioni e si arriva al triplice fischio con il risultato bloccato sullo zero a zero. Il punto non permette allo Spoleto di mantenere la vetta della classifica: la prima posizione ora è occupata dal Cannara con un punto di vantaggio sui biancorossi. Il Padule resta terzultimo in compagnia di Atletico BMG e Bastia.
SPOGLIATOI Loretoni accoglie positivamente il pari: “E’ stata una partita sporca e a due facce: meglio noi nel primo tempo, poi nella ripresa loro sono partiti alla stragrande e siamo stati fortunati perché hanno preso due legni che ci hanno stordito, ma poi ci siamo riorganizzati. È un ottimo punto: non abbiamo preso gol nemmeno stavolta e diamo continuità ai nostri risultati positivi’’. E proprio la continuità è quello che cerca l’allenatore del Padule, Polverini: “La nostra salvezza passerà per la continuità, e solo se faremo bene anche domenica prossima daremo valore a questo risultato. Abbiamo affrontato una squadra che aveva segnato 18 gol nelle prime sette giornate e per la prima volta non è andata a segno. Ancora una volta i ragazzi hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo, ma queste prestazioni non devono nascondere le tante cose su cui dobbiamo ancora migliorare”.
Muscoli e sudore. Gli elementi essenziali dell’ottava giornata di Spoleto e Padule sono stati i muscoli e il sudore, in una gara che ha strangolato lo spettacolo e le opportunità per lasciar spazio a intensità nei ritmi e solidità nei contrasti; una partita frastagliata dal suono cadenzato e ripetitivo del fischietto ternano del Signor Tommaso Dionigi, chiamato a dirigere una gara colma di tensione. Il risultato finale premia le due difese: uno 0-0 che sebbene sembri il risultato più giusto per quanto raccontato fin’ora, in realtà va stretto ai padroni di casa, che tra le mura del “Santa Maria” dimostrano ancora una volta di avere tutt’altro volto che in trasferta, producendo le migliori occasioni della gara, tra cui 2 traverse nel giro di un minuto in avvio di ripresa. Nella formazione biancorossa l’unica novità rispetto alla vittoria contro la Narnese è Benedetti per Canalicchio come braccetto di destra del 3-5-2 disegnato da mister Emmanuele “Momo” Loretoni; a completare la difesa ospite ci sono Marricchi tra i pali e Fapperdue e Gigliotti sulla linea a 3. Centrocampo confermato in blocco così come il tandem offensivo: Colarieti a destra, Ciucci a sinistra con Bernardini in regia supportato da Paun e Betti, pronti ad innescare la coppia Kola-Boudaas. Tra i padroni di casa invece sono diversi i cambi operati rispettto alla sconfitta di Tavernelle. Radicchi è confermato nel 3-5-2 iniziale di mister Nicola Polverini, dove al posto di Milan gioca Fondacci dal primo minuto in difesa con Ravanelli e Mariucci; a centrocampo non c’è Procacci, ma un inedito Pauselli che agisce da mezz’ala cosi come Gatti davanti a Monacelli; sugli esterni, confermati Giacometti e Maurizi, novità anche in attacco dove fa il suo esordio da titolare in Eccellenza l’uomo del goal promozione Destiny Inweregbu insieme a Nuti.
La cronaca come detto non ci regala molte emozioni ……, La gara si stabilizza presto su un regime di agonismo molto alto che viene molto spesso sanzionato con il fallo da parte del signor Dionigi per evitare che la gara assuma connotati incandescenti, questo fa sì che le opportunità migliori per le due squadre arrivino da palla inattiva, situazione tipica di gare così bloccate. Infatti Monacelli da un lato e Bernardini dall’altro sono chiamati alla battuta di molte punizioni spesso allontanate dalle torri avversarie. …… L’inizio della ripresa vede nuovamente un approccio migliore dei locali, che creano situazioni interessanti sin dai primi minuti. ……. Subito dopo il primo pericolo evidente della gara, i padroni di casa trovano un altro sfortunato legno, stavolta senza passare per un piazzato. Il protagonista principale è Samuel Giacometti che riceve dal limite da un positivo e intenso Inweregbu e calcia a giro con il mancino trovando solo l’incrocio dei pali della porta di Marricchi.
Lo Spoleto riesce a ristabilizzare l’equilibrio del match e ritrova la solidità che la contraddistingue, senza però riuscire a impensierire la difesa di Polverini con nessuna delle sue trame offensive. ……. La gara sembra così scivolare in un turbine di contatti fallosi e tensione crescente verso la fine: ne è simbolo l’episodio del 35′ minuto, quando su una palla innocua che scivola in fallo laterale, c’è un contatto tra Kola e Ravanelli sotto gli occhi del guardalinee, il colloquio tra quest’ultimo e il direttore di gara provoca non poca confusione, con il signor Dionigi che estrae il giallo verso il 10 biancorosso ma non assegna il fallo alla formazione di casa. Il nervosismo della gara si trascina fino al finale di gara, lo 0-0 finale, viene infatti condito dalle parole polemiche che i tifosi eugubini riservano a Kola e compagni fino al loro ingresso negli spogliatoi. ………. Lo Spoleto per la prima volta in questo campionato rimane a secco di goal, impantanato in una gara che è stata comunque come sempre ben affrontata dal punto di vista dell’intensità, ma che sin da subito si è presentata come difficile da sbloccare. La classifica biancorossa continua comunque a muoversi, il punto di oggi porta lo Spoleto a +1 sulla Nuova Alba e appena un punto sotto alla nuova prima della piazza, sempre dalla Valle Umbra: il Cannara di mister Alessandria. Il campionato è ancora molto lungo e fare punti non è mai considerabile un male, specialmente per chi come lo Spoleto, vuole salvarsi il prima possibile per iniziare a divertirsi. Mister Loretoni e i suoi ragazzi vorranno continuare su questa linea anche la prossima settimana (Domenica 1° Novembre), quando all’ “Ivo Rutili” si presenterà un’altra neopromossa partita molto bene: il Montone attualmente al settimo posto.
PROMOZIONE – GIRONE B – 8 GIORNATA DI ANDATA
AMERINA 1950 – CLITUNNO DUCATO
Reti: 10’st Alessandro
arbitro: Marco Mainardis di Perugia (22 anni – 4 Promozione)
ll Corriere dell’Umbria:
L’Amerina supera la Clitunno grazie alla rete di Alessandro (nella foto di Michele Pettorossi) all’11’ della ripresa e opera anche il sorpasso in classifica. A partire forte è la squadra ospite, che all’8’ sfiora il vantaggio con Bishja, fermato dal palo. L’A- merina risponde con bomber Alessandro, servito di tacco da Bordoni, e con Gesuele, che al 20’ spreca da pochi passi. I padroni di casa mantengono il controllo del gioco e ci provano ancora con Bordoni e Ottaviani, senza trovare la rete. Nella ripresa, dopo le proteste per un contatto in area di rigore tra Cuna e Bordoni, arriva il gol decisivo: Bordoni inventa un assist per Alessandro, che firma i’1-0. Al 34’ Antonini nega il raddoppio allo stesso attaccante amerino. Nel finale la Clitunno cerca il pareggio con Stella e Rosi, mentre l’Amerina sfiora il secondo gol con Jaaka, fermato ancora da Antonini. Dopo sei minuti di recupero, Mainardis decreta la vittoria dei padroni di casa, che salgono al quarto posto.
La Clitunno Ducato esce sconfitta dalla trasferta al ‘Paticchi’ di Amelia col minimo degli scarti e in classifica si piazza al quinto posto superata dagli avversari odierni dell’Amerina 1950 e dal Bevagna vittoriosa in casa per 3-0 contro il Cerqueto Calcio.
All’8’ Bishja in contropiede serve al limite dell’area Crispini bravo a superare due avversari e a tirare in porta. Sfortuna vuole che la conclusione da destra colpisca il palo e, sul rimbalzo, il portiere e poi finisca sul fondo.
La risposta dei padroni di casa al 20’: bel passaggio di tacco di Giustini che libera Alessandro. Il tiro dell’attaccante in diagonale finisce di poco sul fondo. Amerina pericolosa un minuto dopo quando una maldestra respinta della difesa ospite permette a Gesuele di calciare al volo poco sopra la trasversale. Lo stesso Gesuele poco dopo è costretto ad uscire per un risentimento muscolare.
Poco dell’intervallo Ottaviani con un bel tiro impegna Antonini che sventa la minaccia. Nella ripresa al 10’ l’Amerina 1950 passa in vantaggio: passaggio filtrante in area di Bordoni (apparso casuale) per la percussione di Alessandro che solo davanti ad Antonini mette in rete il vantaggio degli amerini.
Al 35’ è pericolosa l’Amerina 1950: lancio dalle retrovie per Jaaka che di testa serve Alessandro la cui conclusione impegna Antonini. Al 40’ Pucci va in percussione sulla sinistra, servizio al centro per Leonardo Stella che si libera bene in area ma tira alto sulla traversa. L’assalto finale della Clitunno Ducato non crea pericoli alla porta difesa da Cunzi.
Domenica 1° novembre la Clitunno Ducato al ‘Capiti’ ospiterà l’Atletico Fossato oggi vittorioso per 1-0 nel derby contro il Grifo
BEVAGNA – CERQUETO CALCIO 3-0 (1-0)
Reti: 33’pt Poli, 41’st Halilaga, 49’st Volpi
arbitro: Nicolò Giamminonni di Terni (24 anni – 1 Eccellenza)
ll Corriere dell’Umbria:
Il Bevagna supera il Cerqueto con un rotondo 3-0 maturato nel finale di gara. Un primo tempo giocato a un buon ritmo dagli ospiti che creano qualche difficoltà ai padroni di casa: prima ci prova Fattorini dal limite ma il suo tiro si perde alto sul fondo; alla mezz’ora, poi, un calcio piazzato battuto in modo egregio da Marchi è ribattuto con un gran balzo da Catarinelli. Il contropiede del Bevagna risulta quanto mai redditizio: Boldrini viene steso in area e il conseguente rigore calciato da Gjinaj è intercettato ma non trattenuto dal portiere Bazzucchi, cosicché si tramuta in gol per il vantaggio dei padroni di casa. La ripresa vede un Bevagna più autorevole ed incisivo. Insiste il Cerqueto ma Catarinelli si conferma una autentica sicurezza, deviando la conclusione ravvicinata di Casciari. Dallo scampato pericolo il Bevagna si propone ancora con decisione in avanti per chiudere la partita e ci riesce allorché Gjinaj serve Boldrini che rimette a centro area per Halilaga che di testa sigla il raddoppio. Sulle ali dell’entusiasmo, Poli batte un calcio d’angolo sul quale interviene la deviazione vincente di testa di Volpi, per il suo primo gol in Promozione.
Mai come in questo avvio di campionato il Comunale Palmieri è stato una fortezza inespugnabile per le squadre giunte ad assediare il Bevagna, che, escludendo la Coppa, fin qui non ha mai perso fra le mura amiche, collezionando in casa tre vittorie, compresa quella di oggi, e due pareggi. Del resto su tale terreno di gioco, appena due settimane fa, gli uomini di Micanti erano riusciti a fermare la superpotenza del girone B di Promozione, il tanto temuto Campitello, e certamente il Cerqueto sapeva di dover rendersi protagonista di una grande prestazione per strappare qualche punto a una trasferta difficile come quella odierna.
Cerqueto che allo stesso tempo non può lamentarsi del proprio inizio di stagione. Basti considerare che prima dell’ottava giornata i ragazzi di Marino sedevano al quarto posto a pari punti (12) proprio con i gialloblù, e vantavano, in condivisione con Campitello e Assisi, la miglior difesa del campionato, avendo concesso solo 6 gol. Unico tasto dolente la mancanza di vittorie, dal momento che l’ultima datava al 27 settembre, motivo per cui la compagine ospite, reduce da ben tre pareggi consecutivi, si presentava al Palmieri con la voglia di tornare al successo. Cosa che non è riuscita, perché dall’altra parte è sceso in campo un team desideroso di riscattare la pesante sconfitta rimediata la scorsa giornata sul campo dell’Assisi e soprattutto intenzionato a non far fuggire troppo lontano il duo in testa alla graduatoria. Alla fine tale obiettivo è stato raggiunto grazie a un 3-0 netto ma tutt’altro che scontato……………..Alla prima sortita offensiva tuttavia i locali passano: al 31’, infatti, Boldrini viene atterrato in area e il signor Giamminonni indica il dischetto dove si presenta Gjinaj, Bazzucchi intuisce tutto e devia sul palo la sfera che poi danza sulla linea prima di essere spinta dentro da Poli, con l’arbitro che prima annulla la rete per un presunto fallo sul portiere ma in seguito, dopo un colloquio con l’assistente, convalida l’1-0, risultato con cui le due squadre vanno a riposo.
Nella ripresa i padroni di casa scendono sul rettangolo verde più aggressivi, trascinati da un Gjinaj desideroso di rifarsi dopo l’errore dagli 11 metri. ………….. Tuttavia, nonostante questi sforzi degli ospiti, alla fine sono gli uomini di Micanti ad andare a segno al 41’, minuto in cui Boldrini, autore di una gran partita ma purtroppo costretto a uscire zoppicante nel recupero, fa partire dalla sinistra un bellissimo cross per il neoentrato Halilaga, la cui incornata dà un bacino al palo e va in rete. Non si ferma però qui il Bevagna perché al 48’ Pelucca, servito da Ambrogi, penetra in area e tenta la conclusione guadagnandosi un corner. Su questo stesso corner, calciato da Poli, un altro neoentrato, Volpi, salta più in alto di tutti e cala il tris, chiudendo definitivamente il match che termina appena dopo la sua esultanza senza maglia che gli costa il giallo.
Si chiude così una gara che stentava a prendere il via nella prima frazione e decollata nella seconda, nel corso della quale la squadra di Micanti è progressivamente salita in cattedra, ciò che le ha permesso di mettersi in tasca tre punti di estremo rilievo perché valgono il terzo posto in classifica, a sette lunghezze da Campitello e Assisi. Resta invece a 12 il Cerqueto, il quale si rammarica di non aver capitalizzato le parecchie occasioni avute ma comunque resta nelle zone alte della graduatoria. Cerqueto che la prossima domenica ospiterà il San Venanzo ma prima sarà impegnato sul campo del Marra San Feliciano nell’andata della semifinale di Coppa Italia Promozione che si giocherà questo mercoledì. Niente Coppa invece per il Bevagna che fra una settimana farà visita al Sangemini con l’imperativo di continuare a vincere.






